La Volkswagen perde terreno in Cina
Milano (AsiaNews) - Il gruppo tedesco Volkswagen perde terreno sul mercato cinese, che per anni aveva dominato, e dall'anno prossimo potrebbe essere soppiantato dalla General Motors (GM) americana quale primo produttore di autovetture in Cina. Il declino della Volkswagen è iniziato nel 2001 quando i maggiori costruttori di automobili di tutto il mondo si sono precipitati in Cina per conquistarsi una fetta della unica grande opportunità di espansione a livello mondiale per le industrie del settore in questi anni., Partendo da volumi di produzione di autovetture bassissimi, in brevissimo tempo, quello cinese, in effetti, è diventato il terzo maggior mercato al mondo per l'industria automobilistica. La quota di mercato della Volkswagen in Cina, però, dal 2001 allo scorso anno, è passata dal 40 % a meno del 15 %. Secondo Qian Xiaoyu, analista della United Securities, "Per la Volkswagen la situazione non è mai buona. Fa fatica a mantenere le proprie posizioni da un anno con l'altro. Negli ultimi sei mesi la sua posizione si è nettamente ridotta". In questo periodo la Volkswagen ha venduto 220.774 vetture, il 13,6 % cioè del mercato cinese, mentre per i prossimi tre anni le previsioni si situano attorno al 10 %.
Già dal 2006 la GM dovrebbe detronizzare la Volkswagen con una quota del 10,9 % del mercato. "In Cina afferma May Arthapan, analista della Automotive Resources Asia la GM si trova in una migliore situazione della Volkswagen, grazie ai modelli prodotti ed alla sua struttura nel Paese". Sempre secondo la signora Arthapan, "La GM ha una migliore relazione con i soci cinesi, ha prodotti e prezzi migliori ed è anche più reattiva della Volkswagen". Anche Hyundai, Toyota ed Honda mostrano un simile dinamismo. Più staccato invece il gruppo francese PSA Peugeot Citröen mentre, di fatto, fuori dai giochi è il gruppo Fiat italiano, tranne per una piccola nicchia di autovetture importate con il marchio Ferrari.
Secondo la Arthapan, la lungimirante visione strategica della Volkswagen, il primo costruttore occidentale ad avventurarsi in Cina venti anni fa, è stata, negli anni, ampiamente remunerata. Ora però "La Volkswagen in Cina, come nel resto del mondo, è minacciata. La sua mancanza d'innovazione è flagrante, il suo modello più presente sulle strade cinesi è la Santana, che data degli anni '80. Ha impiegato troppo tempo per proporre nuovi prodotti sul mercato e quando sono arrivati era troppo poco e troppo tardi". Nei primi due mesi di quest'anno le due società miste della Volkswagen, Shanghai VW e First Automotive Works VW, hanno perso 23 milioni di euro mentre nello stesso periodo del 2004 l'utile complessivo era stato di 251 milioni di euro. Potrebbe essere semplicemente una notizia di differenti capacità di gestione d'impresa in una difficile congiuntura - il 2004 è stato un anno difficile per molti costruttori di automobili. Potrebbe, però, essere anche un caso emblematico della decadenza europea, ancor più evidente perché relativo ad un mercato comunque molto dinamico.
Potrebbe essere considerato un caso emblematico perché l'industria automobilistica è caratterizzata dalla capacità di assemblare la diversa componentistica in un progetto coerente e funzionale. In altri termini il successo in questo settore richiede contemporaneamente una visione del futuro, l'umiltà di porsi al servizio delle esigenze della clientela e la capacità di cooperare con i subfornitori nell'integrazione di sistemi e sottosistemi. Proprio per queste caratteristiche l'industria automobilistica nella nostra epoca esprime quindi, forse meglio di altri settori industriali, la sintesi del dinamismo di una società.
15/07/2019 09:42
29/03/2007




