2 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/09/2007
NEPAL
La caduta della monarchia indù libera i cattolici alla missione
di Kalpit Parajuli
Nel 1951 il re invitò i gesuiti a fondare una scuola nel Paese, ma con il divieto di fare attività missionaria. Ora il Nepal è uno Stato secolare e il divieto non vale più. Il vescovo del Nepal racconta progetti attuali e vecchie persecuzioni, come quando fu arrestato nel 1986.

Kathmandu (AsiaNews) – I cattolici del Nepal non ritengono più valide le imposizioni della monarchia ai gesuiti, ora che il Paese è uno Stato secolare e il re ha perso il suo potere. Il vescovo del Nepal  parla ad AsiaNews della situazione e delle iniziative della Chiesa.

L’accordo risale al 1951 quando, su invito di re Tribhuwan, la Società di Gesù fondò la scuola San Francesco Saverio a Kathmandu, dopo quasi due secoli di bando anticristiano. Ma il re permise solo l’opera di istruzione, con divieto di qualsiasi attività missionaria e di evangelizzazione. Divieto sempre rispettato dai Gesuiti, che a partire dal 1984 hanno fondato altre scuole nel Paese. Ma ora il Nepal non è più una monarchia indù e i decreti reali non sono più legge, per cui i cattolici sono liberi di svolgere ogni attività.

Mons. Anthony Sharma, dal 2007 primo vescovo del Nepal, dice ad AsiaNews che per anni “non ci è stato permesso di svolgere attività fuori dalla valle [di Kathmandu]”. “Ma ora la situazione è diversa e il re non può fermare le nostre attività. Noi preghiamo con le azioni, più che con la bocca. La gente si unisce a noi vedendo quello che facciamo”.

Nato a Kathmandu nel 1937, primo sacerdote gesuita nepalese dal 1968, il prelato ricorda le recenti persecuzioni. Come quando a Biratnagar (Nepal orientale) nel 1986 la polizia segreta lo ha arrestato durante la Messa di Pasqua con l’accusa di avere pregato insieme a non cattolici. Alla funzione erano presenti i parenti non battezzati di alcuni cattolici e ci vollero ore per chiarire l’equivoco. Negli anni ’70 e ’80 ci sono stati continui arresti e condanne anche ad anni di carcere contro chi si è convertito al cristianesimo o è stato soltanto sorpreso a leggere la Bibbia.

Mons. Sharma, comunque, ribadisce che “è solo Dio che invita a entrare a lavorare nel Suo campo e ognuno è libero di rispondere alla grazia di Dio. E’ lui che fa tutto, non noi”. Ricorda che, durante un incontro in Francia cui ha partecipato, molti leader cattolici provenienti da varie parti del mondo hanno chiesto al Vaticano di “pubblicare un codice di condotta per guidarci nelle azioni e comportamenti finalizzati alla conversione", così da non incorrere nelle accuse di proselitismo.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/05/2007 NEPAL
Ordinato il primo vescovo nepalese
di Prakash Dubey, Kalpit Parajuli
23/08/2008 NEPAL
Nasce una “organizzazione madre” per guidare la missione dei giovani cattolici in Nepal
di Kalpit Parajuli
31/07/2008 NEPAL
Dopo la morte di p. Prakash, minacce ed estorsioni a cattolici nepalesi
di Kalpit Parajuli
18/02/2008 NEPAL
Il governo riconosce le scuole religiose musulmane e buddiste
di Kalpit Parajuli
07/11/2008 NEPAL – BHUTAN
Nepal, rifugiati bhutanesi chiedono al nuovo re la fine dell’esilio
di Kalpit Parajuli

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate