15/09/2020, 08.30
RUSSIA-BIELORUSSIA
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La candidata di Naval’nyj vince a Tomsk

di Vladimir Rozanskij

Ksenja Fadeeva era coordinatrice dello staff di Naval’nyj. Il blogger, capo dell’opposizione, si è risvegliato dal coma ed è riuscito anche ad alzarsi. Alle elezioni regionali in diverse città della Siberia si attendono risultati incoraggianti per l’opposizione. Ovunque si ripete lo slogan “Il partito Russia Unita [di Putin -ndr] ci ha stufato!”. Ieri a Sochi il vertice tra Putin e Lukašenko. Tadeusz Kondrusiewicz è ora in Lituania. Le autorità hanno dichiarato che il suo passaporto bielorusso “non è valido”.

Mosca (AsiaNews) - Proprio dove è stato avvelenato il leader dell’opposizione Aleksej Naval’nyj,  nella città siberiana di Tomsk, è stata eletta deputata della Duma di Stato la giovane coordinatrice del suo staff, Ksenja Fadeeva (v. foto). Le elezioni si sono tenute domenica 13 settembre in decine di regioni della Federazione Russa, per eleggere alcuni governatori, sindaci e deputati di vario livello federale. Anche prima dell’intero spoglio dei risultati è stato evidente quanto abbiano influito sugli elettori gli avvenimenti di questa estate, dalla crisi conseguente alla pandemia alle proteste in Estremo Oriente e in Bielorussia, fino all’avvelenamento di Naval’nyj. Ora egli si è risvegliato dal coma nella clinica di Berlino dove è ricoverato, nella speranza di ristabilirsi completamente; è anche riuscito ad alzarsi per qualche minuto dal letto d’ospedale.

Il blogger Naval’nyj, capo dell’opposizione “di piazza” si era recato in agosto a Tomsk per girare un documentario sulle attività e le ricchezze sospette di alcuni deputati locali, appartenenti al partito “Russia Unita” del presidente Putin. L’inchiesta evidenziava gli schemi di corruzione di alcune aziende, i cui proprietari sarebbero appunti i deputati. Il 20 agosto Naval’nyj si è sentito male a bordo dell’areo che doveva riportarlo a Mosca, ma grazie alla prontezza del pilota è stato subito sbarcato, e dopo alcuni giorni la moglie ha ottenuto il permesso di trasferirlo in Germania, dopo aver inviato formale richiesta allo stesso Putin. In Germania i medici hanno confermato l’avvelenamento con il preparato russo Novichok, e si attendono ora gli esiti dell’indagine congiunta russo-tedesca sull’accaduto.

I posti da deputato su cui gli elettori erano chiamati a esprimersi in questa tornata sono 37; cinque anni fa i deputati di “Russia Unita” ne avevano conquistati 32, e quasi tutti hanno deciso di ripresentarsi a questo turno. La campagna di Naval’nyj era indirizzata a conquistare diversi seggi, soprattutto nella zona di Tomsk - più soggetta ai fenomeni di corruzione - attraverso i meccanismi del “voto utile”, per i suoi candidati o quelli di altri partiti diversi da quello putiniano. Oltre alla Fadeeva, la cui vittoria al seggio uninominale è stata una vera sorpresa, si è guadagnato il seggio anche l’altro candidato di Naval’nyj a Tomsk, Andrej Fateev, che ha sconfitto proprio uno dei protagonisti negativi del video di Naval’nyj, Sergej Panasjuk. “Abbiamo passato una notte insonne, ma finalmente felice”, ha dichiarato la Fadeeva, in attesa dei risultati completi degli scrutini.

Anche in altre grandi città della Siberia, come Novosibirsk e Irkutsk, e a Magadan nell’Estremo Oriente, nonostante numerose denunce di brogli, si attendono risultati incoraggianti per le forze di opposizione, a cui in vari luoghi si sono associati i comunisti e i liberal-nazionalisti, tradizionalmente alleati di Putin. Ovunque è stato ripetuto lo slogan “Il partito Russia Unita ci ha stufato!”.

Nel frattempo, il 14 settembre si è tenuto a Sochi il vertice tra Putin e Lukašenko, in cui è apparso evidente che il soccorso russo al presidente bielorusso (sono stati promessi anche crediti per 1,5 miliardi di dollari) verrebbe pagato caro, concedendo a Mosca parti significative della sovranità della Bielorussia.

L’arcivescovo cattolico Tadeusz Kondrusiewicz, metropolita di Minsk-Mogilev, si è spostato in questi giorni dalla Polonia alla Lituania, dove è stato invitato a presiedere delle celebrazioni liturgiche. Dalle autorità doganali è giunta il 14 settembre la risposta ufficiale alle richieste di chiarimento sul rifiuto al ritorno in patria: è stato comunicato che “il passaporto di Kondrusiewicz è stato dichiarato non valido”.

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