25/09/2017, 12.20
BANGLADESH
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La chiesa di Rohanpur festeggia i 100 anni di ‘semi del Vangelo’ piantati dal Pime (Foto)

di Sumon Corraya

La parrocchia è stata fondata da mons. Giovanni Battista Anselmo nel 1922. Nell’area vivevano solo tribali santal e indù, che non avevano mai ascoltato la Parola di Dio. La chiesa ha generato altre tre parrocchie; gestisce una scuola primaria e un ostello per ragazzi e ragazze.

Chapai Nawabgonj (AsiaNews) – La chiesa cattolica di san Giuseppe a Rohanpur, nel nord-ovest del Bangladesh, ha festeggiato il centenario della sua fondazione. La celebrazione si è svolta il 22 settembre, alla presenza di oltre 1000 fedeli locali e di mons. Gervas Rozario, vescovo di Rajshahi, sotto la cui diocesi rientra la parrocchia. Per i missionari del Pime (Pontificio istituto missioni estere) la ricorrenza ha una rilevanza particolare, perché è stato uno di loro, p. Giovanni Battista Anselmo, in seguito vescovo di Dinajpur, a fondare la chiesa lì dove nessuno aveva mai ascoltato il messaggio di Cristo.

Rendendo omaggio al missionario, mons. Rozario ha detto: “P. Anselmo del Pime ha seguito il grande compito dato da Gesù, che ha detto ai suoi discepoli: ‘Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo’ [Matteo 28:19]. Il padre ha lasciato il suo Paese, la famiglia, gli amici, per piantare i semi del Vangelo nel Pakistan orientale, ora Bangladesh. Ringrazio lui e gli altri sacerdoti che hanno dato un grande contributo a questa parrocchia e hanno creato altre tre chiese cattoliche”.

P. Anselmo è nato ad Arenzano [provincia di Genova, ndr], in Italia, nel 1880. Decide di seguire fino in fondo la sua vocazione missionaria arrivando nell’allora Bengala nel 1912. Nel 1922 fonda la chiesa di san Giuseppe, ben sapendo che l’area era abitata solo da indù e tribali santal che non avevano mai udito la Parola di Dio. Ma il missionario voleva incoraggiarli ad adorare Gesù Cristo piuttosto che una moltitudine di divinità.

P. Bablu Corraya, attuale parroco a Rohanpur, riporta che “dopo sette anni di intensa predicazione, 30 tribali santal hanno ricevuto il battesimo”. Era nata la Chiesa, intesa come comunità cristiana. Da quel momento, la parrocchia ha generato sette sacerdoti, 14 suore e molti laici che hanno contribuito in maniera vitale allo sviluppo della società e delle istituzioni del Paese.

In 100 anni, per almeno 71 anni la parrocchia è stata guidata da un sacerdote del Pime. Dal primo nucleo di fedeli sono nate altre tre chiese: Bhutahara, Katadanga e Mundumala.

Il contributo dei missionari del Pime è riconosciuto anche da fedeli di confessione differente. Il parlamentare Gulam Mustofa Biswas, di religione musulmana, afferma: “La parrocchia di san Giuseppe ha svolto un ruolo importante nell’educazione e nel campo sanitario. Gestisce una scuola primaria, un collegio per ragazzi e ragazze. Migliaia di persone hanno ricevuto un’istruzione e cure mediche dal dispensario”.

Nel 1928 p. Anselmo è diventato vescovo di Dinajpur, incarico che ha mantenuto fino al 1947. È deceduto il 19 febbraio 1953. Le sue spoglie riposano nella chiesa di Rohanpur, secondo le sue ultime volontà.

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