16 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/01/2010
VIETNAM
La diocesi di Hanoi accusa: un “vero sacrilegio” la distruzione del crocefisso di Dong Chiem
di J.B. An Dang
Il luogo è della parrocchia da più di cento anni e dal 1944 è usato come cimitero. Sacerdoti e fedeli sono andati a portare solidarietà ai parrocchiani aggrediti. Ritrovati e ricoverati in ospedale i due feriti che la polizia aveva portato via.

Hanoi (AsiaNews) – “Un sacrilegio” che “offende la fede cattolica”: è indignata l’arcidiocesi di Hanoi per la distruzione, compiuta il 6 gennaio, con l’esplosivo, del crocefisso del cimitero della parrocchia di Dong Chiem. Lo stesso giorno, “sacerdoti e fedeli sono accorsi a Dong Chiem per portare solidarietà e auguri ai pastori e ai parrocchiani. Sono stati vicino alle vittime della violenza e hanno concelebrato una messa, pregando per i feriti e per la parrocchia nel suo insieme”.
 
“La collina - afferma una dichiarazione di ieri del vicecancelliere, padre John Le Trong Cung - è sempre stato proprietà della parrocchia, fin dalla sua istituzione, più di cento anni fa”. Inoltre, “fin dai tempi della Grande fame, che - prosegue la dichiarazione - colpi il nord del Vietnam dall’ottobre 1944 fino a maggio 1945 e nella quale due milioni di persone morirono di stenti, il luogo è stato usato come cimitero della parrocchia. Ancora oggi, poi, la parrocchia permette ad alcune persone di affittare parte della collina per coltivarla”.
  
Si sa, però, che le autorità negano ogni diritto di proprietà, con l’affermazione che in un Paese comunista “la terra appartiene al popolo e lo Stato la gestisce per il popolo”.
 
Padre John Le Trong Cung ricorda poi che di fronte alla distruzione della croce, i fedeli sono intervenuti per chiedere alla polizia di non portare avanti l’azione sacrilega, ma le centinaia di agenti in tenuta antisommossa presenti hanno reagito con brutalità. “Almeno una decina di persone sono state duramente bastonate, due di loro sono state ferite seriamente e portate in una clinica di Te Tieu, dove però non sono state curate. Più tardi, i sacerdoti e i fedeli le hanno trovate e le hanno portate all’ospedale di Viet Duc, e qui i medici sono intervenuti”.
 
”Ora stiamo vivendo un grande dolore e siamo colpiti, perché quanto accaduto al crocefisso è un sacrilegio contro Cristo, nostro Signore. E’ stato un vero sacrilegio, un insulto contro il simbolo iù sacro della nostra fede. L’aver assalito brutalmente inermi e innocenti civili è un atto selvaggio e inumano,che ferisce gravemente la dignità umana. Questa ottusa condotta va condannata”.
 
Padre Le Trong Cung chiede infine a sacerdoti, religiosi e fedeli di pregare “perché il nostro Paese divenga giusto, democratico e civile e nel quale siano rispettati e valori sacri e protetti i diritti umani”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/01/2010 VIETNAM
Esplosivo per abbattere il crocefisso di un cimitero cattolico di Hanoi
di J.B. An Dang
09/01/2010 VIETNAM
Vescovi vietnamiti accusano la repressione del governo per la distruzione del crocefisso
di J.B. An Dang
12/01/2010 VIETNAM
A Dong Chiem cattolici picchiati, un giornalista ferito e un prete minacciato
di Emily Nguyen
15/01/2010 VIETNAM
Ora le autorità negano l’attacco ai parrocchiani di Dong Chiem
14/01/2010 VIETNAM
Dong Chiem sta diventando un “Monte delle croci”
di J.B. An Dang

In evidenza
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate