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    » 21/09/2012, 00.00

    HONG KONG

    La diocesi sprona il governo: “Serve più attenzione per la popolazione”



    In una lunga lettera aperta pubblicata sui due maggiori quotidiani di Hong Kong, la Chiesa cattolica chiede all’esecutivo di frenare l’aumento del prezzo delle case e di mettere in atto una vera politica di welfare: “Una civiltà che non si cura dei meno fortunati non può essere chiamata una società civile”.

    Hong Kong (AsiaNews) - Il governo di Hong Kong "deve intervenire per garantire prezzi più bassi per le case, un'istruzione migliore e delle politiche di welfare più sostenibili. Non è possibile che un milione di persone viva nel Territorio sotto la soglia della povertà a causa di storture economiche che hanno fatto schizzare i prezzi senza migliorare lo stile di vita dei cittadini". Lo scrive la diocesi dell'ex colonia britannica in una lettera aperta pubblicata sul South China Morning Post e sul Ming Pao - i due maggiori quotidiani locali - e indirizzata al nuovo esecutivo di Hong Kong.

    La lettera copre due pagine e si intitola "Alcune proposte per il governo di Hong Kong da parte della Chiesa cattolica". A febbraio la diocesi aveva condotto un'operazione simile per sollecitare il governo a intraprendere la strada verso il suffragio universale: ad oggi, la legge elettorale del Territorio non prevede un vero sistema democratico ma si basa su "grandi elettori" scelti dalle aziende o addirittura legati al regime comunista di Pechino.

    Nel testo, la Chiesa chiede al governo di "aiutare la popolazione a trovare una casa in un momento in cui i prezzi salgono e diventa difficile trovare un posto dove stare, per non parlare di vivere bene. L'esecutivo deve inoltre approntare uno schema di sussidi per i lavoratori poveri che non ricevono l'assistenza sociale". La situazione è urgente "perché più di un milione di cittadini di Hong Kong vive sotto la soglia della povertà".

    Questa crisi rappresenta "un fenomeno anormale in cui i prezzi dei beni immobili sono cresciuti tanto da superare la crescita economica. E quest'ultima non è riuscita a migliorare la qualità della vita dei residenti. Ma una società che sceglie di ignorare la disparità fra ricchi e poveri non è degna di essere chiamata avanzata o civilizzata".

    In conclusione, la lettera invita il governo a "formulare il più presto possibile una politica a lungo termine per la popolazione, promuovere la mobilità sociale e prendersi cura davvero delle minoranze che vivono sul Territorio". Dominic Yung Yuk-yu, direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali della diocesi, spiega che la lettera "non è indirizzata in maniera specifica al Capo dell'esecutivo Leung Chun-ying, ma è all'attenzione di tutti".

    Secondo Yung "la diocesi potrebbe pubblicare presto una terza lettera, e anche se una copia di quest'ultima è stata indirizzata all'Ufficio di Leung non si tratta di una sfida ma di una mano tesa in amicizia al governo".

     

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