28/10/2010, 00.00
CINA – STATI UNITI
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La figlia di Gao Zhisheng scrive a Obama: “Mi aiuti a sapere dov’è mio padre”

La figlia dell’avvocato cristiano, dissidente scomparso da 6 mesi in Cina, vive negli Stati Uniti. Oggi scrive una lettera aperta al presidente americano per chiedere di sapere almeno dove sia il padre. Nel frattempo, a Chongqing, una donna scompare nella notte dopo aver espresso solidarietà al Nobel Liu Xiaobo.

Washington (AsiaNews/Agenzie) - Geng Grace, figlia 17enne dell’avvocato dissidente cinese Gao Zhisheng, ha scritto oggi una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti: “Presidente Obama, come padre di due bambine la prego di chiedere al presidente cinese Hu Jintao di dire a questa figlia dove si trovi suo padre”. Gao, cristiano, è sparito nel nulla dal febbraio 2009.

Geng Grace, che ora vive negli Stati Uniti con la madre e il fratello, ha esortato Obama a chiedere al presidente cinese Hu Jintao dove si trovi Gao durante il meeting del G20 di Seoul: “So che mio padre è soltanto un uomo. Ma so anche che se al governo cinese è permesso di violare apertamente la propria legge per quanto riguarda mio padre, è solo una questione di tempo prima che il prossimo padre scompaia”.

Da quando è scomparso la prima volta, l’avvocato è stato rivisto soltanto nel marzo di quest’anno, quando è stato apparentemente rilasciato dalla polizia. Gli amici e i colleghi che l’hanno incontrato hanno riferito che anche dopo la liberazione ha continuato a essere seguito dalla polizia, e che si trovava in cattive condizioni di salute: “Non gli è stato permesso di parlare di ciò che gli è successo o di dove sia stato durante questo anno terrificante, ma almeno io potevo dirgli al telefono che gli volevo bene”.

Un mese dopo Gao – che ha difeso in tribunale cristiani non ufficiali e aderenti al movimento del Falun Gong, bandito da Pechino – è scomparso di nuovo e non è stato più sentito da allora. Secondo alcuni esperti, si troverebbe in un campo di lavoro nel nord.

Nel frattempo continua la repressione contro i sostenitori di Liu Xiaobo, il dissidente cinese autore del manifesto democratico Charta ’08 che ha vinto il Premio Nobel per la pace. La polizia ha infatti fatto sparire nella notte Mou Yanxi, designer freelance, che aveva intenzione di manifestare per congratularsi con il dissidente.

Dopo aver rivelato le sue intenzioni su Twitter, la polizia è entrata nella sua casa in piena notte e l’ha portata via senza spiegazioni o accuse. Il giorno dopo è stata rilasciata, ma le sono stati confiscati telefono e computer.  

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