2 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/09/2007
CINA – VATICANO
La gioia dei cattolici di Pechino per l’ordinazione di mons. Li Shan
Alla cerimonia hanno presenziato oltre mille persone, fra cui i rappresentanti del governo e dell’Associazione Patriottica. Secondo un cattolico locale, mons. Li rappresenta un forte passo verso l’unità della Chiesa in Cina.

Pechino (AsiaNews) – Il nuovo vescovo della capitale cinese, mons. Giuseppe Li Shan, “ha l’approvazione del Vaticano. Ora che la cerimonia si è conclusa lo possiamo dire, con gioia”. E’ questo il primo commento fatto ad AsiaNews da una fonte cattolica di Pechino, che questa mattina ha partecipato all’ordinazione solenne del nuovo presule. Ancora oggi alcuni cattolici avevano lamentato la mancanza di una pubblica dichiarazione del Vaticano sul nuovo vescovo.
 
La cerimonia si è svolta nella centenaria cattedrale dell’Immacolata Concezione, la Nan Tang (costruita nel ‘600), ed è stata presieduta da mons. Giovanni Fang Xingyao di Linyi, uno dei primi vescovi cinesi a chiedere il riconoscimento della Santa Sede. Fra i co-ordinanti vi erano mons. Luigi Yu Runsheng di Hanzhong; mons. Zhang Hanmin di Jilin; mons. Pei Junmin di Liaoning. Presenti anche alcuni sacerdoti ordinati vescovi in maniera illecita, fra cui Ma Yinglin, della diocesi di Kunming; Jin Daoyuan di Changzi e Fang Jianping di Tangshan.
 
Secondo la fonte di AsiaNews, “la cerimonia di questa mattina rappresenta un cambio significativo dell’atteggiamento del governo riguardo le nomine e le ordinazioni dei nuovi vescovi cinesi. Il governo concede una certa forma di libertà alla nostra Chiesa, e non impone più i propri candidati. Questo ci conforta e ci fa ben sperare per il pieno raggiungimento di una vera unità fra i cattolici, come auspicato dal Papa nella sua Lettera alla Chiesa di Cina”.
 
Alla messa, svoltasi alle 9.00 (ora locale), hanno partecipato più di mille persone. Fra questi vi erano rappresentanti del governo (Zhang Shuxian e Wang Zuoan, il direttore dell’Ufficio affari religiosi ed il suo vice) e dell’Associazione patriottica (il vice presidente Liu Bainian), che ha più volte cercato di attribuirsi la paternità dell’ordinazione.
 
Il nuovo vescovo è stato accolto da un caloroso applauso da parte dei cattolici di Pechino, che hanno apprezzato il breve discorso da lui pronunciato prima della fine della messa. Nel corso del suo intervento, il nuovo presule ha ringraziato la sua famiglia che lo ha educato al cattolicesimo e tutti i religiosi che lo hanno formato, oltre al governo per l’onore di essere divenuto vescovo di Pechino.
 
Al momento, mons. Li vive nella residenza dove ha trascorso gli ultimi anni il defunto Michele Fu Tieshan, vescovo patriottico della capitale morto lo scorso aprile. Nei prossimi giorni, ha annunciato la sua intenzione di celebrare messa nelle varie chiese di Pechino per poter così “iniziare a conoscere meglio i cattolici della sua diocesi”.
FOTO: AsiaNews

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/09/2007 CINA - VATICANO
Pechino, ordinato mons. Li Shan
20/09/2007 CINA - VATICANO
Tutto è pronto per l’ordinazione del nuovo vescovo di Pechino
24/09/2007 CINA - VATICANO
Nuovo vescovo di Pechino: Desidero ringraziare il papa
24/06/2010 CINA - VATICANO
Nuovo vescovo di Sanyuan, approvato dal Vaticano
di Zhen Yuan
12/04/2010 CINA - VATICANO
Sacerdoti e vescovo di Bameng forzati a concelebrare con il vescovo scomunicato
di Zhen Yuan

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate