17/05/2008, 00.00
MYANMAR
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La giunta continua a beffarsi della comunità internazionale

Finisce con un nulla di fatto la missione di tre giorni del Commissario Ue agli aiuti umanitari. Flebili speranze nella visita domani dell’incaricato Onu. Diplomatico francese denuncia: così la giunta si macchia di “crimini contro l’umanità”.

Yangon (AsiaNews) – Un altro schiaffo alla comunità internazionale arriva dalla giunta militare birmana, che continua a mostrare completa indifferenza alla sorte di 2,5 milioni di persone bisognose di aiuto dopo il ciclone Nargis. Oggi il Commissario Ue agli aiuti umanitari Louis Michel ha concluso la sua missione in Myanmar con un nulla di fatto. Poche speranze di sbloccare la crisi arrivano dall’imminente viaggio dell’incaricato Onu per gli aiuti umanitari, John Holmes, atteso domani a Yangon.

Nella sua visita di tre giorni Michel ha chiesto al regime di concedere un maggior numero di visti e permettere l’ingresso di più esperti internazionali per rispondere all’emergenza ciclone. Altro obiettivo era quello di ottenere permessi di atterraggio per i voli di soccorso in aeroporti vicini alle zone disastrate per facilitare la distribuzione degli aiuti. Quello che il Commissario ha ottenuto è stato un no su tutti i fronti. Michel è stato ricevuto solo da ministri di basso livello, snobbato dai vertici della giunta militare. Nonostante ciò il rappresentate dell’Unione Europea riesce a rimanere ottimista: i generali – sostiene  - “sono tentati a reagire positivamente”. Nel coro di dichiarazioni più o meno “soft” della diplomazia internazionale si è distinto ieri sera all'Assemblea generale Onu, l’ambasciatore francese alle Nazioni Unite, Jean-Maurice Ripert, che ha accusato il regime birmano di commettere un “crimine contro l'umanità” non accettando gli aiuti stranieri.

Il bilancio ufficiale sale oggi a  77.738 morti e 55.917 dispersi; secondo funzionari britannici, però, avrebbe superato già i 200mila. Considerando che 2,5 milioni di persone lottano per la sopravvivenza e il governo militare continua ad ostacolare gli aiuti lasciando morire di fame e malattie la popolazione, gli esperti avvertono che il conteggio delle vittime potrebbe salire in modo drammatico.

 

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