6 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/10/2007
MYANMAR
La giunta "verso la democrazia”: ancora arresti e accuse all’Occidente
Dopo 14 anni di consultazioni, i generali annunciano la formazione di un Comitato per la stesura della nuova Costituzione. Ma secondo analisti è solo una mossa per allentare la pressione internazionale. Continuano raid ai monasteri lungo il confine al nord, con l’aiuto delle autorità cinesi.

Yangon (AsiaNews/Agenzie) – La giunta birmana annuncia la stesura di una nuova Costituzione come ulteriore passo della “road map” verso la democrazia. Secondo esperti è solo un altro tentativo di gettare fumo negli occhi della comunità internazionale, mentre continua a reprimere ogni voce di dissidenza. Sui media di Stato continua la propaganda anti-occidentale con attacchi diretti agli Stati Uniti, colpevoli di addestrare i monaci buddisti scesi in piazza contro il regime.
 
Dopo 14 anni di consultazioni sulle linee guida che dovranno ispirare il documento, i generali che guidano il Myanmar dal 1962, hanno nominato un comitato di 54 membri che stilerà la nuova Costituzione. L’annuncio arriva oggi, mentre da settimane il regime militare subisce la pressione internazionale per la dura repressione delle proteste pacifiche del mese scorso: 10 morti e 3mila arresti, secondo dati ufficiali; ma più probabilmente centinaia di morti e oltre 6mila arresti, stando a fonti non ufficiali. In seguito alle violenze Usa, Unione europea hanno inasprito le sanzioni, mentre l’Onu sta lavorando a livello diplomatico per portare al tavolo dei colloqui i generali e la leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, agli arresti domiciliari.
 
Secondo analisti, l’avvio dei lavori alla nuova Costituzione è solo un “tentativo del governo di far credere alla comunità internazionale che procede verso la promessa democrazia” e un modo per allentare la pressione. Secondo la “road map” del regime, il testo della Carta sarà sottoposto a referendum popolare, in un processo che dovrebbe culminare con nuove elezioni. Elezioni a cui – nella possibilità che vengano mai organizzate – non potrà, però, partecipare la figura di spicco del movimento democratico, Aung San Suu Kyi. Una clausola vieta che per la poltrona presidenziale possano correre candidati sposati con stranieri: una clausola fatta apposta per la “Signora”, che è stata moglie dell’inglese Michael Aris, morto nel 1999.
 
Mentre finge aperture da una parte, dall’altra la giunta non mette fine alla caccia all’uomo in monasteri e villaggi. Secondo il sito Mizzima News, vicino agli esuli birmani, i generali hanno ordinato una serie di perquisizioni nei monasteri buddisti nello Stato settentrionale Kachin e nelle zone vicine al confine con la Cina. Sarebbe la terza perquisizione ai monasteri dopo la rivolta dall'inizio di ottobre. “Questa volta, però, – informano fonti anonime – gli uomini del governo non si sono limitati ai monasteri delle città, ma sono arrivati anche in quelli delle zone più remote e sulle colline”. Sempre Mizzima sostiene che anche le autorità cinesi stanno facendo gli stessi controlli lungo il loro confine.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/10/2007 MYANMAR
In ginocchio l‘economia birmana, ma non per le sanzioni
27/11/2007 MYANMAR
Chiesa birmana: è ora il tempo di sperare in un cambiamento nel Paese
di Marta Allevato
22/11/2007 MYANMAR – ASEAN - UE
Gli "stratagemmi militari" del Myanmar con la comunità internazionale
09/01/2008 INDONESIA - MYANMAR - UE
Jakarta critica il Myanmar e prova a guadagnarsi il consenso dell’Ue
18/01/2011 MYANMAR
Nld: mantenere solo sanzioni “mirate” contro il regime militare birmano

In evidenza
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.
VATICANO – ITALIA
Torino, Papa ai giovani: Siate casti nell’amore e andate controcorrente. Non andate in pensione a 20 anni!L’ultimo incontro della prima giornata di Francesco a Torino è con i giovani, riuniti a piazza Vittorio. Francesco risponde a braccio a tre domande sull’amore, l’amicizia e la sfiducia nei confronti della vita: “Vi capisco, quanti sono ipocriti e parlano di pace vendendo armi. Come si può avere fiducia? Seguendo Cristo, il cui gesto di amore estremo, cioè la Croce, ha salvato l’umanità”. Una disamina degli orrori del Novecento come prova di sfiducia nei confronti delle potenze mondiali. E il ripetuto invito ai ragazzi: “Non andate in pensione a 20 anni, vivete e non vivacchiate!”. Il testo completo della risposta del papa (a cura di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate