27/12/2012, 00.00
NEPAL
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La nascita di Gesù festeggiata da tutti i nepalesi cristiani, indù e buddisti

di Kalpit Parajuli
In migliaia partecipano alla messa di mezzanotte nella cattedrale di Kathmandu. Fra essi anche centinaia di indù e buddisti. In molti villaggi le autorità partecipano alle processioni pubbliche, mettendo a disposizione personale di sicurezza e fanfare.

Kathmandu (AsiaNews) - "In virtù del battesimo noi cristiani abbiamo il diritto e il dovere diffondere il messaggio di Cristo e la testimonianza della sua venuta sulla terra e del suo sacrificio in tutto il Nepal". È quanto ha affermato mons. Antony Sharma, arcivescovo di Kathmandu, davanti a migliaia di cattolici, indù e buddisti, che hanno partecipato alle messa di mezzanotte celebrata il 25 dicembre nella cattedrale dell'Assunzione. Nella sua omelia il prelato ha invitato i politici nepalesi e i leader di tutte le fedi a vedere nella nascita di Gesù un'occasione "per lavorare insieme al bene del Paese - dal 2008 colpito da una grave crisi economica e politica - senza distinzione di caste, gruppi etnici e comunità di appartenenza".  

I preparativi per il Natale sono iniziati lo scorso 20 dicembre in tutte le chiese del Paese. Per la prima volta dalla caduta della monarchia indù nel 2006, le celebrazioni sono avvenute  in un clima di festa  e senza la minaccia di attentati terroristi da parte di gruppi estremisti.  

Fonti di AsiaNews raccontano che molte comunità cristiane hanno organizzato per il 25 dicembre - da due anni festa nazionale - processioni pubbliche e veglie di preghiera. Nelle parrocchie più importanti anche le autorità hanno partecipato ai festeggiamenti, mettendo a disposizione personale di sicurezza e fanfare. Il 25 dicembre, le principali cariche dello Stato hanno inviato i propri auguri alle comunità cristiane, protestanti e cattoliche.

Nel suo messaggio, il presidente Ram Barav Yadav ha sottolineato che "la testimonianza dei cristiani che ha il suo culmine nel giorno di Natale, contribuisce ogni anno alla diffusione dei valori di solidarietà, armonia e fratellanza nel Paese", per decenni diviso dalla guerra civile fra maoisti e sostenitori della monarchia indù.  

Grazie alla maggiore libertà religiosa, il numero dei cristiani è aumentato rispetto al periodo della monarchia, che per secoli ha proibito qualsiasi religione diversa dall'induismo. Secondo il censimento del 2011 i cristiani, cattolici e protestanti sono circa l'1,5% della popolazione. Nel 2006 erano solo lo 0,5%. In sei anni i cattolici sono passati da 4mila a 10 mila unità. 

 

 

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