19/03/2007, 00.00
IRAN – ONU
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La novità delle sanzioni Onu: si mira a colpire i pasdaran

di Dariush Mirzai
Il progetto di risoluzione del Consiglio di sicurezza mostra accordo nella comunità internazionale sul programma nucleare di Teheran, nella sua progressività dà un segnale forte all’Iran e colpisce i responsabili, ma non la popolazione. Nel Paese si discute sull’idea di Ahmadinejad di andare a New York.

Teheran (AsiaNews) – Puntare soprattutto contro i Pasdaran, i “Guardiani della rivoluzione” è la novità principale del progetto di risoluzione che il Consiglio di Sicurezza si prepara a votare, questa settimana, come seguito alla Risoluzione 1737. In sé il progetto non contiene moltissime novità: non è una sorpresa. Significativa è la permanenza dell’accordo nella comunità internazionale verso il programma nucleare dell’Iran. Il modo di fare, progressivo e consensuale, inoltre, dà un segnale forte al regime di Teheran.

Sotto tiro, dunque, non tanto i mullah, ma piuttosto la parte meno visibile e forse più invadente del regime, i cosiddetti “Guardiani della Rivoluzione” (chiamati Pasdaran o Sepah). Il regime iraniano non è solo clericale. E “clerico-militare”. Accanto all’esercito regolare, c’è un esercito parallelo, con truppe terrestri, navali ed aeree, attrezzate meglio dall’esercito: i Pasdaran. Sono loro, ad esempio, a controllare il programma missilistico dell’Iran. I pasdaran hanno anche il controllo dei confini e del traffico di droga (contro il quale ad un tempo lottano e sono coinvolti). Sono proprietari di industrie e banche. Hanno forze speciali mandate all’estero per operazioni assieme a gruppi armati o, nel passato, per assassinare gli oppositori: le forze “Al-Qods” (“la Santa”, nome di Gerusalemme usato dai musulmani).

Tra le novità nella futura risoluzione figurano restrizioni per i viaggi di tutti i capi dei pasdaran, incluso quello delle forze “Al-Qods”, ed anche un “asset freeze” per queste persone. Si teme, infatti, un finanziamento d’azioni terroristiche da parte dei pasdaran o l’acquisto illegale di materiale “dual use”. Altra novità che potrebbe fare male, il divieto per l’Iran di esportare qualsiasi materiale militare. Significativo, il fatto che l’importazione di materiale militare verso l’Iran non è proibita, ma solo soggetto a vigilanza particolare.

Sette “Iranian Revolutionary Guards Corps key persons” sono elencate nel progetto di Risoluzione – segnale forte, anche per altri pasdaran che occupano posizioni-chiave nel regime. La maggioranza dei ministri di Ahmadinejad sono pasdaran. Il sindaco di Teheran, Qalibaf, è un pasdaran, che nel 1999 aveva firmato, con altri 23 colleghi, una lettera segreta che minacciava Khatami di putsch militare, perché il presidente “riformista” non era abbastanza severo nella repressione degli studenti. L’elezione di Ahmadinejad è stata fatta con l’appoggio dei pasdaran e delle loro gioventù, i Bassij (“volontari”) ed ha permesso il loro ritorno in forza nella repressione sociale e politica. Interessante, il fatto che anche il comandante dei Bassij figura anche nella lista delle sette “key persons”.

Osservatori a Teheran ritengono che quest’attacco simbolico dell’ONU contro i pasdaran, capi ed attività internazionali, costituisce un buon esempio di “smart sanctions”, che prende di mira i responsabili operativi e politici senza far soffrire tutta la società. Interessante, il fatto che i leader politici formali (Guida Suprema, Presidente della Repubblica, ecc.) non sono elencati nella risoluzione – per lasciar la possibilità di un dialogo e per non mirare direttamente allo Stato. Ahmadinejad ne approfitterà per andare, magari mercoledì prossimo, a New York davanti al Consiglio di Sicurezza.

Alcuni politici iraniani gli hanno già consigliato di non farlo, per non dare “legittimità” al Consiglio di Sicurezza – segno dell’isolamento anche mentale dell’Iran… Da martedì prossimo, l’isolamento dell’Iran sarà anche “mediatico”, per il Nowruz, il capodanno iraniano, che coincide con l’equinozio di primavera.  In Iran, non ci sono giornali durante tutto il periodo di Capodanno, cioè per una decina di giorni – fenomeno probabilmente unico al mondo.

 

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