18 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 06/08/2008, 00.00

    CINA

    La torcia olimpica a Pechino, fra misure di sicurezza ed espropri

    Wang Zhicheng

    Yang Liwei, il primo astronauta cinese, e Yao Ming, l’astro del basket fra i primi tedofori. Gli abitanti di Pechino sono invitati a starsene a casa per evitare problemi. La “grande Cina” si mostra al mondo. Un gruppo manifesta in piazza Tiananamen contro l’esproprio delle loro case.

    Pechino (AsiaNews) – Dopo mesi di attesa, la torcia olimpica è stata accesa oggi a Pechino, la sede principale dei Giochi e per tre giorni passerà attraverso le strade della capitale, ma la popolazione è invitata a starsene a casa per evitare guai con la sicurezza.

    Stamane alle 8, nella cornice solenne della Città proibita, Liu Qi, presidente del Comitato olimpico di Pechino e capo del Partito, ha consegnato la fiaccola a Yang Liwei, l’astronauta cinese che ha fatto il primo giro nello spazio. Dopo di lui, un altro famoso cinese, Yao Ming, il campione di basket, ha preso la torcia attraversando la porta di Tiananmen. Circa 841 tedofori si scambieranno il fuoco di Olimpia, ognuno facendo 100-200 metri, portando la torcia vicino ai grandi monumenti della città, fino all’accensione della grande torcia alla cerimonia di apertura. Quest’oggi il termine del percorso sarà il Tempio del Cielo, nella zona sud.

    Ma ciò che caratterizza il percorso pechinese è l’esibizione di grandi cordoni di sicurezza. I tedofori sono circondati da decine di guardie in bianco e azzurro, divenute famose durante il percorso internazionale della torcia per i loro scontri con attivisti pro-Tibet. Presto al mattino alcuni stranieri sono riusciti  issare uno striscione che chiede libertà per il Tibet e sono stati arrestati dalla polizia.

    Ore prima della cerimonia alla Città proibita, la pubblica sicurezza ha verificato ogni passo, preparato cordoni, ridotto la partecipazione dei residenti. Il fatto curioso è proprio questo: i pechinesi sono invitati a restarsene a casa, a guardare il percorso della torcia alla tivù e consigliati a non andare per le strade per evitare guai con la sicurezza.

    Oltre ai soldati onnipresenti nelle strade  e nelle piazze, vi sono controlli ad ogni stazione della nuova metropolitana: chiunque ha borse o oggetti con sé deve sottometterli al controllo dei raggi x; ponti e sottopassi sono vigilati da “volontari” delle Olimpiadi, guardie civili. I controlli sono stretti anche per chi usa gli autobus.

    I tedofori intervistati esprimono tutti la loro emozione per questo “grande evento”. Lo stesso regista Zhang Yimou, regista della cerimonia di apertura e fra i primi tedofori di oggi, dice del grande “significato” delle Olimpiadi. Nessuno esprime il contenuto. Gli slogan scanditi dai gruppi preparati sul percorso sono più chiari: “Una grande Olimpiade, una grande Cina”; le Olimpiadi come la grande vetrina per ammaliare gli ospiti stranieri e far loro capire quanto la Cina è divenuta potente, efficace, moderna. Almeno 80 leader internazionali parteciperanno alla cerimonia di apertura. Fra essi Gorge W. Bush, Nicholas Sarkozy, l’imperatore Akihito, ecc… La loro presenza è la prima “vittoria olimpica” di Pechino, che temeva un boicottaggio dopo la repressione in Tibet.

    La ricaduta benefica delle Olimpiadi sui cinesi e sugli abitanti di Pechino è ancora da vedere. Ieri decine di abitanti della città hanno cercato di manifestare in pazza Tiananmen perché espropriati della loro casa senza ricevere alcun compenso. La polizia ha subito disperso la dimostrazione. Con loro, un altro milione e mezzo di pechinesi attendono giustizia, dopo che i loro terreni e case sono stati requisiti per far posto alle spettacolari costruzioni olimpiche.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    01/04/2008 INDIA – CINA
    Il capitano della squadra di calcio indiana boicotta la torcia olimpica
    Bhaichung Bhutia non porterà il simbolo dei Giochi durante il passaggio in India, per protestare contro l’uso della violenza da parte delle autorità cinesi in Tibet. È il secondo atleta a mandare un segnale a Pechino.

    08/08/2008 CINA
    Le Olimpiadi di Pechino sono iniziate
    Una sontuosa cerimonia ha dato il via alla XXIX edizione delle Olimpiadi. Celebrata la grandezza della Cina che si apre al mondo. Presenti Hu Jintao e tutto il Politburo. Festa nello stadio, ma all’esterno c’è un forte dispiego di forze della sicurezza per minacce di attentati.

    11/04/2008 CINA – ONU -TIBET
    Ban Ki-moon sarà assente dalla cerimonia olimpica
    UE e Stati Uniti spingono al dialogo col Dalai Lama. Il Premio Nobel keniota, Wangari Maathai, si rifiuta di portare la torcia olimpica. Attese manifestazioni non violente a Buenos Aires. La Cina risponde a Rogge: non accettiamo alcuna discussione sui diritti umani.

    11/07/2008 CINA
    I grandi del mondo alle Olimpiadi-mercato
    Nessun leader parla di boicottaggio. Colpisce in particolare la virata di Nicolas Sarkozy. Il problema non è boicottare le cerimonie dei Giochi, ma implicare la Cina in un dialogo reale sui diritti umani e religiosi prima, durante e dopo le Olimpiadi. Ma l’occidente per ora preferisce solo sfruttare la Cina e la sua economia.

    22/08/2008 CINA
    Pechino, il “flop” olimpico nel settore dell’ospitalità
    Rispetto al 2007 si è registrato un calo del 20% nel numero di turisti stranieri, molti dei quali hanno rinunciato per le difficoltà nell’ottenere il visto di ingresso o per timore di attentati. Crollo nelle presenze per gli alberghi della capitale, si salvano solo le strutture a 5 stelle.



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®