17 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 29/08/2017, 13.14

    MYANMAR - VATICANO

    La visita del papa in Myanmar. ‘Speranza di pace’

    Lawrence Jangma Gam

    Gioia, aspettative e timori della piccola e giovane comunità del Paese. I vescovi: “Come il Buon Pastore, il Santo Padre vuole incontrare il suo gregge, privilegiando le Chiese insignificanti”. Nel Paese vi sono 16 diocesi, 23 vescovi ed un unico cardinale eletto nel 2015. I cristiani sono 700mila, solo l’1,37% della popolazione. Mons. Pyone Cho, vescovo di Pyayn: “La sua visita influirà sulla promozione della concordia”. Suor Dennis Ja Tawng: “Il Myanmar soffre per i conflitti etnici, ma il papa redimerà questa terra”.

    Yangon (AsiaNews) – Per la prima volta nella storia, la Chiesa cattolica birmana si prepara ad accogliere la visita di un pontefice in Myanmar. Accogliendo l’invito dei rispettivi capi di Stato e vescovi, il Vaticano ha annunciato ieri che papa Francesco compirà un viaggio apostolico in Myanmar dal 27 al 30 novembre 2017, visitando le città di Yangon e Nay Pyi Taw, e in Bangladesh dal 30 novembre al 2 dicembre, visitando la città di Dhaka.

    L’annuncio ha colmato di gioia la piccola e giovane comunità cattolica del Paese. Dei 51 milioni di abitanti del Myanmar, solo 700mila sono cristiani (cattolici e protestanti), ovvero il l’1,37% del totale. I musulmani rappresentano il 4,3% e gli indù lo 0,5%. La Chiesa cattolica è presente sul territorio con 16 diocesi; i vescovi, tra attivi ed in pensione, sono 23 ed il primo cardinale è stato eletto nel 2015.

    Ricevuto il bollettino della sala stampa della Santa Sede, i vertici della Conferenza episcopale del Myanmar (Cbcm) hanno reso noto ai fedeli il viaggio papale attraverso una conferenza stampa con i media locali. A Yangon erano presenti mons. Felix Lian Khen Thang, vescovo di Kalay e presidente della Cbcm; mons. Saw Yaw Han, vescovo ausiliare della città; mons. John Hsane Hgyi, vescovo di Pathein. Il card. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, è intervenuto leggendo un comunicato della Cbcm dalle Filippine, dove si trova in visita.

    “Con gioia annunciamo la notizia della conferma della visita del papa in Myanmar. – ha affermato il card. Bo – Il governo ritiene che la visita papale promuoverà la pace e la fraternità nella nazione e per questo motivo ha invitato il Santo Padre. Uno dei motivi del viaggio è il desiderio del papa di incontrare la piccola comunità cattolica. Come il Buon Pastore, il Santo Padre vuole incontrare il suo gregge, privilegiando le Chiese insignificanti. Speriamo che il papa incontrerà non solo le alte cariche dello Stato, ma anche i leader religiosi ed i cittadini comuni”.

    Con il comunicato, la Cbcm ha voluto sottolineare le vere ragioni della visita apostolica, nel tentativo di sedare le polemiche ed i timori suscitati dall’appello per i Rohingya che papa Francesco aveva lanciato in occasione dell’Angelus dello scorso 27 agosto. Alla luce delle nuove violenze scoppiate in questi giorni nello Stato settentrionale del Rakhine, dove risiede questa minoranza etnica musulmana invisa a molti birmani, le parole del pontefice hanno attirato dure critiche dalla maggioranza buddista della popolazione. Alcuni cattolici, desiderosi di incontrare per la prima volta il papa, hanno temuto che la sua visita fosse spinta da ragioni umanitarie e non apostoliche.  

    Mons. Pyone Cho, vescovo di Pyayn, nella regione interessata dal conflitto, dichiara ad AsiaNews: “Sono così felice per la notizia della visita di Sua Santità in Myanmar. Egli non è solo il leader di tutta la Chiesa cattolica, ma anche il promotore della pace ed ha una grande reputazione nella comunità internazionale. La sua visita influirà sulla promozione della concordia, che il popolo desidera da tempo. Questo porterà un grande beneficio, che in questo momento non possiamo prevedere. Durante la sua visita, il papa parlerà dal più profondo del cuore a tutti i cittadini del Myanmar. Poiché è uno dei leader più rispettati del mondo, la gente lo amerà e ricorderà la sua visita in modo positivo”.

    Suor Dennis Ja Tawng, a capo della rivista Catholic Religious Conference of Myanmar (Crcm), racconta la sua gioia l’annuncio della Cbcm: “Il Myanmar è stato un Paese chiuso per molto tempo, prego per il viaggio del Santo Padre. Ho sempre sperato in una visita del papa nel nostro Paese. Quando papa Giovanni Paolo II si era recato in Thailandia, ho pregato perché ciò avvenisse ma non è stato così. Ero triste di sentire che aveva potuto benedire il Myanmar solo dall'aereo. Ora la conferma della visita di papa Francesco ripaga tutte le mie aspettative e sogni”.

    “La nazione – prosegue la suora – ha fame di pace, ogni birmano la desidera. L’augurio è che il viaggio apostolico, attraverso la benedizione e la mediazione del papa, indichi un nuovo cammino per la riconciliazione e la pace. Con la sua presenza in un Paese pericoloso come il Myanmar, la guida della Chiesa cattolica mette a rischio la sua stessa sicurezza. Sarà accolto e salutato dai cittadini comuni. Incontrerà non solo cattolici, ma anche buddisti ed altri gruppi religiosi. Il papa benedirà e purificherà questo Paese. Il Myanmar soffre per i conflitti etnici, ma il papa redimerà questa terra”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/08/2017 16:48:00 MYANMAR - VATICANO
    Rakhine, i cattolici temono tensioni per le parole del Papa sui Rohingya

    Polemiche nel Paese per l’appello in favore dei Rohingya durante l’Angelus. La maggioranza dei birmani è contraria al riconoscimento dei loro diritti. I cattolici hanno accolto le parole del papa con stupore e temono per la sua sicurezza. La crisi umanitaria nello Stato di Rakhine è un argomento molto sensibile per la società. La Chiesa invita all’imparzialità e sottolinea il contributo della visita del pontefice al processo di pacificazione nazionale.



    16/10/2017 12:03:00 MYANMAR - VATICANO
    Papa Francesco in Myanmar, ‘una benedizione’ anche per i giovani protestanti

    Le speranze e le aspettative  per il viaggio apostolico del pontefice. Patrick Loo Tone, presidente del Consiglio delle Chiese del Myanmar (Mcc): “La visita del pontefice aprirà una finestra sui cristiani del Paese”. I cattolici in Myanmar sono 450mila, distribuiti in 14 diocesi.



    05/09/2017 15:16:00 MYANMAR - VATICANO
    Pyay, ‘devozione e preghiera’. La Chiesa birmana attende la visita del papa in Myanmar

    I cattolici sono circa 450mila, l’1% della popolazione. Mons. Alexander Pyone Cho, vescovo della diocesi: “Non vedono l’ora di dare il loro caloroso benvenuto al Santo Padre”. Le polemiche per l’appello di papa Francesco in favore dei Rohingya. “Non vi è motivo di temere per la sua sicurezza”. L’estremismo e gli interessi economici dietro le violenze in Rakhine.



    04/05/2017 14:53:00 VATICANO-MYANMAR
    Papa Francesco ha incontrato Aung San Suu Kyi. Pieni rapporti diplomatici

    Decisi lo scambio di nunzio e di ambasciatore. All’incontro era presente anche il card. Charles Bo di Yangon. La Chiesa cattolica, pur minoranza, è un motore per lo sviluppo, la giustizia  e la riconciliazione nel Paese.



    28/08/2017 12:05:00 BANGLADESH – VATICANO
    Card. D’Rozario: la visita del papa a Dhaka, una conferma dell’armonia interreligiosa (Video)

    Papa Francesco si recherà in Bangladesh dal 30 novembre al 2 dicembre. I temi scelti per il viaggio sono armonia e pace. Le parrocchie hanno ricevuto indicazioni per preparare i partecipanti. Superiore Pime: “I cristiani sono la speranza del Paese, le nostre opere sono a vantaggio di tutti”.





    In evidenza

    MYANMAR
    Non solo Rohingya: la persecuzione delle minoranze cristiane in Myanmar



    La sofferenza di Kachin, Chin e Naga. La discriminazione su basi religiose è in certi casi addirittura istituzionalizzata. I cristiani sono visti come espressione di una fede straniera ed in contrasto con la visione nazionalista. Per anni il regime militare ha introdotto feroci misure discriminatorie.


    VATICANO - ASIA
    Il mondo ha urgenza della missione della Chiesa

    Bernardo Cervellera

    Ottobre è un mese consacrato al risveglio della missione fra i cristiani. Nel mondo c’è indifferenza o inimicizia verso Dio e la Chiesa. Le religioni sono considerate la fonte di tutte le guerre. Il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che cambia la vita del fedele e lo mette al servizio delle ferite del mondo, lacerato da frustrazioni e guerre fratricide. L’esempio del patriarca di Baghdad e del presidente della Corea del Sud.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®