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  • » 12/08/2017, 12.26

    PAKISTAN

    Lahore, minoranze etniche e religiose: porre fine alle discriminazioni

    Shafique Khokhar

    È necessario assicurare un'efficace partecipazione politica e la rappresentatività delle minoranze religiose. L’appello in occasione della Giornata Nazionale delle Minoranze. Le proposte del movimento Rwadari Tehreek.

    Lahore (AsiaNews) - Promuovere il pluralismo e l'armonia e per contrastare la cultura prevalente dell'intolleranza, dell'estremismo e della violenza: è l’appello del gruppo Rwadari Tehreek in occasione della Giornata nazionale delle minoranze, celebrata lo scorso 9 agosto in Pakistan.

    Rwadari Tehreek chiede l'attenzione del governo federale, provinciale e di tutte le istituzioni del Paese, affinché raccolgano la sfida per i diritti e la libertà dei pakistani appartenenti alle minoranze.

    In una dichiarazione, il presidente Samson Salamat esprime una forte preoccupazione per il pericoloso incremento delle discriminazioni religiose e della violenza contro le minoranze religiose e la loro fede. 

    "I cittadini pakistani appartenenti alle comunità minoritarie sono costretti ad accettare posti di lavoro in cui sono fortemente discriminati, come i barellieri, i collaboratori domestici, muratori, ma finora non è stato fatto nulla di concreto per porre fine a tutto ciò”, si legge nel testo divulgato.  La questione dovrebbe essere risolta da un punto di vista politico, ma “i corridoi del potere non sono calpestati da una genuina rappresentanza delle minoranze religiose, a causa della rappresentazione inefficace a tutti i livelli del sistema democratico del Pakistan". 

    In occasione della Giornata delle minoranze, il gruppo ha diffuso anche una specie di “Carta” con diverse proposte.

    Anzitutto, il discorso di Ali Jinnah, il fondatore del Pakistan, dell'11 agosto 1947 all'Assemblea Costituente dovrebbe essere inserito nel preambolo della Costituzione del Pakistan e dovrebbe essere incluso negli statuti di tutte le istituzioni e delle scuole. Infatti Quaid-i-Azam Muhammad Ali Jinnah, durante il suo primo intervento all'assemblea costituente del Pakistan, ha dichiarato: "Siamo tutti cittadini uguali di uno Stato.... Ora penso che dovremmo mantenere questo principio davanti a noi come nostro ideale. Così si scoprirà che nel corso degli anni gli indù cesseranno di essere indù e i musulmani cesseranno di essere musulmani, non in senso religioso, perché questa è la fede personale di ogni individuo, ma nel senso politico come cittadini dello Stato".

    Secondo. Un pacchetto di riforme costituzionali in consultazione con le minoranze religiose e la società civile dovrebbe mettere fine alle discriminazioni e ai pregiudizi, garantendo un'effettiva partecipazione politica e rappresentanza alle minoranze religiose.

    Terzo. La Commissione indipendente per le minoranze dovrebbe essere costituita ai livelli federali e provinciali attraverso un atto del Parlamento e dovrebbe avere i poteri di un tribunale negli incidenti su violazioni dei diritti delle minoranze.

    Quarto. Devono essere sviluppati meccanismi per l'effettiva attuazione della Corte Suprema Giudiziale 2014 sulla protezione delle minoranze.

    Quinto. Le leggi che si prestano a dubbie interpretazioni al fine di istigare le persone alla violenza dovrebbero essere riviste perché hanno portato alla distruzione delle vite e delle proprietà degli appartenenti alle minoranze religiose.

    Sesto. Si dovrebbe fare una Commissione indipendente di inchiesta per valutare la questione della conversione forzata delle donne e delle ragazze appartenenti a minoranze religiose. I risultati della Commissione dovrebbero essere resi pubblici e coloro che sono coinvolti nella conversione forzata dovrebbero essere arrestati. Inoltre bisogna fare una legge per vietare la conversione forzata.

    Settimo. È necessario realizzare un efficace piano di de-radicalizzazione che dovrebbe includere il divieto di parlare di odio, eliminare la propaganda terroristica e chi la promuove e la finanzia.

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