20/01/2010, 00.00
CINA - TAIWAN
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Le autorità cinesi boicottano “Avatar” a vantaggio del film “Confucio”

E’ quanto lamentano molti appassionati, che protestano perché il film Usa pare sarà presto tolto dalle sale. Le autorità cinesi negano la discriminazione. Fra due giorni esce il film nazionalista su Confucio. A Taiwan l’eccitamento per il film causa un morto.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il film Avatar fa il record di incassi in Cina, con 33 milioni di yuan (oltre 3 milioni di euro) nel primo giorno di proiezione. Ma nel Paese il film non è molto pubblicizzato, in molti cinema non è proiettato e gli appassionati lamentano un boicottaggio.

Nel Paese il film di James Cameron ha avuto un successo senza precedenti e già esperti discutono se batterà ogni precedente record d’incassi. Ma molti appassionati si lamentano che il film è proiettato soprattutto in cinema con schermo in 2D, mentre lo spettacolo è molto più appassionante se proiettato in 3D. Inoltre oggi si è diffusa la notizia che la sua programmazione nelle sale potrebbe terminare presto, nonostante il successo.

Zhang Hongsen, vicedirettore del China Film Bureau che ne cura la distribuzione, conferma che i biglietti per i cinema con schermo in 3D vanno a ruba mentre gli altri sono molto meno venduti. In Cina solo 700 sale hanno schermo a 3D, sulle 4.600 totali. Per cui –prosegue Zhang- è normale che il film sia presto tolto dalle sale con schermo in 2D, che sono circa l’85%.

Ma i commenti sono vari, data la notorietà del film. I commenti dei blogger cinesi su alcuni noti siti internet, ipotizzano che Avatar sia inviso perché potrebbe stimolare la popolazione a ribellarsi contro gli espropri coattivi immobiliari spesso imposti dal governo (per preparare i siti dei Giochi Olimpici 2008, a Pechino sono stati espropriati e demoliti interi quartieri). I cinesi, cacciati dalle loro case, potrebbero identificarsi –secondo questi media- nell’alieno Nai’vi che si oppone agli invasori umani.

Con più realismo, altri osservano che il 22 gennaio esce il film cinese “Confucio” con la star nazionale Chow Yun-fat, che ha un alto contenuto nazionalistico. Commentano che le autorità non vogliono che un film estero, per di più di pura fantasia, possa oscurare e magari superare il preannunciato successo del film cinese. Ipotesi che i responsabili del China Film Bureau respingono con decisione. L’agenzia statale Xinhua ha preannunciato che Confucio sarà proiettato in contemporanea in migliaia di sale.

Intanto Avatar ha fatto una vittima a Taiwan: un taiwanese di 42 anni, sofferente di ipertensione, nella settentrionale città di Hsinchu  è svenuto dopo avere visto il film nella versione in 3D. Portato esanime in ospedale, gli è stata riscontrata un’emorragia al cervello, per la quale è deceduto dopo 11 giorni. Il medico ha parlato di “sintomi scatenati con probabilità da un supereccitamento per il film”. Nel Paese, molti internauti hanno detto di avere avuto mal di testa, nausea, problemi alla vista e altri malori, dopo la visione del film.

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