12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/05/2005 14:10
CINA – UZBEKISTAN
Le autorità cinesi tributano una calda accoglienza a Karimov

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il presidente uzbeko Islam Karimov, criticato dall'Onu e da nazioni di tutto il mondo per la violenta repressione contro la popolazione, ha trovato grande amicizia fra i leader cinesi. Nella sua prima visita all'estero dopo i massacri di Andijian e Pahktaabad, Karimov  è stato accolto dal presidente cinese Hu Jintao come "un vecchio amico del popolo cinese".

Karimov ha ricevuto grandi onori e la tv statale ha continuato a seguire la visita che durerà fino al 27 maggio. É previsto anche un incontro con il premier Wen Jiabao.

Gli scontri in Uzbekistan tra manifestanti e forze dell'ordine, avvenuti intorno al 18 maggio, hanno prodotto centinaia di morti (169 per il governo, 700 secondo  testimoni oculari).

L'appoggio della Cina al governo uzbeko è totale. Alla vigilia della visita di Karimov, Kong Quan, portavoce del Ministero cinese degli esteri, ha dichiarato: "Quanto accaduto in Uzbekistan di recente è… una questione interna, ma noi sosteniamo con fermezza l'azione del governo uzbeko contro le 3 forze del separatismo, del terrorismo e dell'estremismo… [per] rendere stabile la situazione interna"

La Cina, con Uzbekistan, Russia e altri paesi dell'Asia centrale, fanno parte dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, che vigila sulla sicurezza contro il terrorismo islamico.

Secondo il presidente uzbeko, le proteste delle scorse settimane erano guidate da fondamentalisti islamici che volevano rovesciare il governo. Karimov ha rifiutato una commissione d'inchiesta, espressamente richiesta dall'Onu.

Intanto fonti uzbeke di AsiaNews confermano che le zone degli scontri sono strettamente controllate dal governo; ai giornalisti è proibito andarvi e perfino a Tashkent giungono solo scarse notizie. Le stesse fonti dicono che da tempo è in corso nel paese una diffusa propaganda governativa contro gli islamici fondamentalisti. Il governo cerca ogni modo di controllare l'intera comunità musulmana, che riceve ingenti aiuti dall'estero. "Il vice primo ministro – riferisce la fonte - ha dichiarato che saranno chiuse tutte le comunità islamiche non registrate, in applicazione della legge sulla religione".

Anche gli Stati Uniti hanno preso le distanze dal presidente uzbeko, sebbene siano alleati da lungo tempo: la presenza di basi Usa nel territorio è fondamentale nella guerra contro i talebani e i seguaci di al-Qaeda presenti nel vicino Afghanistan.

Secondo alcuni analisti, da questa visita, Karimov vuole dimostrare che egli è sostenuto dalla Cina, oltre che dalla Russia. Dal canto suo, Pechino ha un'occasione in più per rafforza l'alleanza con l'Uzbekistan nella lotta contro il terrorismo islamico e soprattutto contro gli uighuri dello Xinjiang, la popolazione musulmana turkmena nell'ovest del paese, da tempo ingaggiata in una lotta per l'indipendenza da Pechino. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/05/2005 UZBEKISTAN
L’Uzbekistan conta i morti degli scontri con la polizia
20/04/2007 CINA
Tensioni con il Canada per la condanna di un uighur canadese
13/08/2008 CINA
Non c’è terrorismo organizzato dietro i 3 attentati nello Xinjiang
21/01/2010 UZBEKISTAN
Tortura in Uzbekistan: sistematica e impunita
05/07/2010 CINA
Xinjiang un anno dopo, fra poliziotti e calma innaturale

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate