21/06/2010, 00.00
UZBEKISTAN
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Le autorità uzbeke costringono cristiani e Testimoni di Geova all’illegalità

Lo denunciano membri di Chiese e gruppi religiosi cui la necessaria autorizzazione statale è negata con pretesti o col silenzio. Senza autorizzazione, è punito persino riunirsi per pregare. La lunga inutile battaglia della Central Protestan Church.

Tashkent (AsiaNews/F18) – “Per oltre un anno la nostra chiesa ha cercato di dimostrare che sia stata illegale la revoca dell’autorizzazione” statale. Ma “tutti i giudici hanno risposto che non erano competenti, o non hanno risposto nulla”. L’agenzia Forum 18 denuncia la sistematica strategia delle autorità uzbeke di negare l’autorizzazione ai gruppi religiosi, per poi colpirne i fedeli con sanzioni.

Nel Paese ogni gruppo religioso deve registrarsi e ottenere l’autorizzazione. In assenza, è proibita qualsiasi attività comune del gruppo, perfino riunirsi in case private per pregare. Chi viola il divieto è punito con pesanti multe o anche col carcere.

Fonti locali denunciano a F18 che il 27 marzo 2009 l’autorizzazione della Central Protestant Church a Samarcanda è stata revocata con il pretesto che l’edificio dove si sono incontrati per anni era una proprietà residenziale, come tale non idonea quale chiesa. Da allora il gruppo ha iniziato una battaglia legale per sopravvivere, ma un suo membro spiega che i giudici interpellati, compresa la Corte Suprema, si sono detti incompetenti o hanno taciuto. Peraltro da anni il gruppo aveva chiesto la riclassificazione dell’edificio da residenziale a luogo di culto, senza ottenere risposta.

F18 osserva che questa è la settima chiesa protestante cui è stata tolta l’autorizzazione dal Dipartimento regionale di giustizia a Samarcanda, in 4 anni. Le altre sono: Samarkand Church, Miral Church, la congregazione degli Avventisti del settimo giorno, Esther Church, Grace Church e Namdemun Church.

Inoltre le nuove domande di autorizzazione non vengono approvate, così da tenere questi gruppi nell’illegalità. Ad esempio la Greater Grace Church di Samarcanda ha chiesto il riconoscimento dal 2000 senza ottenere risposta. Intanto i suoi seguaci sono colpiti di continuo con multe e carcere, anche lo scorso febbraio 2010.

Le chiese registrate temono che le autorità revochino il permesso con un preteso: il 16 maggio la polizia ha compiuto un’incursione presso la Protestant Church of Christ a Tashkent e ha arrestato 6 fedeli per 15 giorni. Ora i fedeli hanno paura che seguirà presto la revoca della loro autorizzazione.

F18 ha interpellato varie autorità uzbeke sulla questione, senza ottenere alcuna risposta se non generici rinvii ad altri uffici.

Ancora più grave la situazione dei Testimoni di Geova: di circa 30 loro comunità, solo una ha la registrazione pubblica, nella città di Chirchik vicino a Tashkent.

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