» 05/05/2011 11:50 SRI LANKA Leader cristiani, musulmani e indù con i buddisti per il Vesak di Melani Manel Perera Lo Sri Lanka è una società “pluralistica, in cui convivono etnie, religioni e culture diverse”, afferma p. Hettiarachchi dell’Inter Religious Alliance for National Unity. Per questo i fedeli di tutte le religioni devono celebrare il 2.600mo anniversario dell’illuminazione di Buddha.
Colombo (AsiaNews) – Cristiani, musulmani e indù dello Sri Lanka devono “prendere per mano” i loro fratelli buddisti e celebrare insieme il “Vesak”, il 2.600mo anniversario dell’illuminazione di Buddha. Lo hanno affermato i leader religiosi dell’InterReligious Alliancefor National Unity (Iranu) in una conferenza stampa, lo scorso 3 maggio, ospitata dal dipartimento per l’Informazione del governo. Quest’anno il Vesak cade i prossimi 17 e 18 maggio.
“Lo Sri Lanka è una società pluralistica, dove convivono etnie, religioni e culture diverse. Per questo tutti i fedeli delle altre religioni dovrebbero partecipare alle celebrazioni del Vesak, un evento di grande gioia per i nostri fratelli buddisti”, ha affermato rev. Sarath Hettiarachchi, metodista e copresidente dell’Iranu.
Seyed Hassan, maulavi della comunità islamica e secondo copresidente dell’Iranu, ha sottolineato che “come unica nazione, abbiamo una responsabilità: dare il sostegno e il coraggio necessari per rendere le celebrazioni buddiste ben riuscite”.
In occasione del Vesak, il governo inaugurerà il primo museo buddista al mondo, a Kandy (provincia centrale), il prossimo 20 maggio. Il museo si trova nello Sri Dalada Maligawa, il tempio della “reliquia del dente”: uno dei luoghi più sacri per la comunità buddista dello Sri Lanka e in tutto il mondo, dichiarato Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1988. In esso si conserva un canino del Buddha.