12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/05/2007 12:08
IRAQ
Leader cristiani si uniscono all’appello del Patriarca Delly per salvare l’Iraq
Il patriarca della Chiesa assira dell’est e il vescovo siro-ortodosso di Aleppo si dicono “commossi” dalla denuncia del patriarca caldeo della persecuzione cristiana in Iraq e chiedono a Baghdad, Onu e forse internazionali di “spegnere il fuoco in cui stanno bruciando tutti gli iracheni”. Mons. Gregotios Yohanna Ibrahim: “È in atto un piano per cambiare la struttura sociale del Paese”.

Baghdad (AsiaNews) – Leader religiosi raccolgono l’appello del patriarca caldeo per la salvezza dei cristiani perseguitati in Iraq, chiedono protezione alle autorità e rispetto dei propri diritti, denunciando una situazione insostenibile, pur senza perdere la speranza che “si spenga il fuoco in cui stanno bruciando tutti gli iracheni”. Ieri – come riportata il sito Ankawa.com – Dinkha IV, patriarca della Chiesa assira dell’est con sede a Chicago, ha rilanciato le parole pronunciate da Emmanuel III Delly lo scorso 6 maggio ad Erbil, rafforzandole con ulteriori appelli ai rappresentanti politici e religiosi iracheni. “Forte” richiamo alla necessità di preservare il “mosaico sociale e religioso” dell’Iraq è arrivato anche dal vescovo siro-ortodosso di Aleppo, come riporta il sito Baghdadhope. Nel suo discorso mons. Gregotios Yohanna Ibrahim, si è concentrato soprattutto sui danni derivati dalla guerra all’Iraq.
 
Il Patriarca assiro dell’est ha prima ricordato il dramma della comunità cristiana soprattutto a “Mosul e Baghdad, dove i terroristi che operano nel distretto di Dora chiedono alle famiglie cristiane o di convertirsi all’islam o di pagare la tassa di protezione o di lasciare le proprie case abbandonando tutti i loro averi”. Dinkha IV definisce “atti disumani” quelli “compiuti nei confronti dei cristiani, che hanno sempre rispettato l’autorità”. Per questa ragione, continua, “chiediamo al governo di spegnere il fuoco in cui tutti gli iracheni, senza distinzione, stanno bruciando”. Rivolgendosi poi al premier iracheno, lo sciita Nouri Al Maliki: “I partiti ed i gruppi musulmani che compiono atti violenti contro i cristiani sono lontani dall’islam, perciò chiediamo al primo ministro e ai membri del Consiglio dei deputati di compiere i passi necessari a fermare le violenze che colpiscono tutti i figli dell’Iraq”. Un richiamo anche alla comunità internazionale: “Chiediamo alle Nazioni Unite ed alle organizzazioni per i diritti umani di far rispettare i diritti dei popoli perseguitati e di aiutarci a fermare questa violenza”.
 
Stessa posizione quella di mons. Gregotios Yohanna Ibrahim, dalla Siria. “Le parole pronunciate da Sua Beatitudine, il Patriarca caldeo Emmanuel III Delly, ci hanno commosso – ha detto – l’emigrazione forzata dei cristiani è terribile e non accettata né dall’islam, né dal cristianesimo, né dall’uomo ragionevole”. Il presule ha, però, usato toni ancora più decisi nel denunciare che “in Iraq c’è chi vuole sfruttare questa situazione per cambiare la struttura sociale del Paese, per attuare un piano preciso teso a minare l’unità nazionale irachena, il mosaico culturale, religioso ed etnico formato da tutti i suoi cittadini”.
 
“Come responsabili e come uomini di fede abbiamo il dovere di essere a fianco dei fedeli, agli uomini di Dio, a coloro che lavorano per il bene del Paese – conclude mons. Ibrahim - non dobbiamo avere paura anche se l’attuale situazione ci si presenta come una nuvola nera, perché un giorno tornerà il sole, e quel giorno sentiremo che Dio è con noi, con tutto il Paese e con tutti i suoi cittadini, musulmani e cristiani”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/04/2007 IRAQ
Vescovo del Kurdistan: “la Chiesa in Iraq è in grande pericolo"
07/06/2007 IRAQ
La Piana di Ninive, una trappola per i cristiani iracheni!
di Louis Sako*
14/12/2009 IRAQ
Natale a Kirkuk, i cristiani messaggeri di pace e speranza
di Louis Sako*
30/07/2010 IRAQ
Kirkuk, ancora un cristiano rapito
06/01/2008 IRAQ
Attentati coordinati contro chiese cristiane a Baghdad e Mosul
Articoli del dossier
IRAQ
Baghdad, Esercito del Mahdi impone il velo alle donne cristiane
IRAQ
Patriarca caldeo: cristiani perseguitati da governo iracheno e truppe straniere
IRAQ
Appello di vescovi caldei al summit di Sharm el-Sheikh e ai musulmani nel mondo
IRAQ
Leader irakeni indifferenti ai cristiani “in via di estinzione”
IRAQ
Vescovo del Kurdistan: “la Chiesa in Iraq è in grande pericolo"
IRAQ
Appello dei vescovi: Salvate i cristiani irakeni
IRAQ
Gruppo islamico a Baghdad: “Via le croci o bruciamo le vostre chiese”

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate