24 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 24/03/2009, 00.00

    LIBANO

    Libano: festa islamo-cristiana per la Vergine Maria, simbolo di unità nazionale



    In occasione della festa dell’Annunciazione, il governo lancia una giornata di festività comune per cristiani e musulmani. La figura di Maria è venerata da entrambe le fedi. Nella piazza antistante il Museo Nazionale verrà realizzata una statua della Madonna circondata dalla mezzaluna. In futuro l’iniziativa potrebbe estendersi ad altri Paesi.

    Beirut (AsiaNews) – Domani 25 marzo il Libano celebra la prima giornata di “festa islamo-cristiana” nel nome della Vergine Maria. Lo riferisce il quotidiano L’Orient-Le Jour in un articolo a firma di Fady Noun, nel quale si sottolinea che la nuova festività cade, secondo il calendario liturgico cristiano, in concomitanza “con la festa dell’Annunciazione a Maria”.

    “Insieme attorno a Maria, Nostra Signora” è il titolo della festa, la quale avrà un carattere nazionale più che religioso: al momento non è considerata una vacanza, ma potrebbe diventarlo “in un futuro prossimo, e affiancherà le tradizionali celebrazioni per l’Annunciazione”. “Essa – scrive il quotidiano in lingua francese – farà della figura della Vergine Maria, riverita sia nel mondo cristiano che in quello musulmano, un legame di unità fra i libanesi di tutte le religioni”.

    La decisione era attesa da tre anni ed è stata presa all’unanimità lo scorso 13 marzo, durante il Consiglio dei ministri. L’idea di una festa comune fra cristiani e musulmani nel segno della Vergine Maria è scaturita da una proposta dello sceicco Mohammad Nokkari, segretario generale di Dar el-Fatwa, la “Casa del decreto”, in occasione della commemorazione della festa dell’Annunciazione al Collegio di Jamhour. Essa è stata fin dall’inizio caldeggiata dai due co-presidenti per il dialogo islamo-cristiano – MM. Harès Chehab e Mohammad Sammak – e sostenuta dal premier libanese Fouad Siniora.

    Allo stesso tempo i promotori del progetto hanno ottenuto il permesso dal presidente della municipalità di Beirut, Abdel-Monhem Ariss, di erigere una statua di Maria in uno spazio nella piazza antistante il Museo Nazionale del Libano. Il monumento potrebbe anche dare il nome alla piazza stessa, che in realtà è un incrocio fra due direttrici di fronte al Museo. Essa riprodurrà “le fattezze stilizzate della Vergine Maria, circondata dalla luna crescente”, il simbolo per eccellenza del mondo islamico.

    In occasione della festa dell’Annunciazione, domani è in programma una cerimonia religiosa alla cappella del Collegio di Nostra Signora di Jamhour, nel corso della quale “cristiani e musulmani pregheranno insieme la Vergine Maria”. Sono previste preghiere, canti, recita dei salmi, musiche religiose, testimonianze, letture di testi, filmati audio e video. Fra le personalità che interverranno alla cerimonia vi sono lo sceicco Amr Khaled, uno dei più importanti predicatori del mondo arabo, e mons. Salim Ghazal, presidente della Commissione episcopale per il dialogo islamo-cristiano dell’Assemblea dei patriarchi e dei vescovi maroniti. Gli organizzatori della manifestazione, conclude il quotidiano libanese, auspicano che “la loro iniziativa faccia scuola e dei contatti sono già stati avviati perché, il prossimo 25 marzo, simili cerimonie siano organizzate in altri sei Paesi: Egitto, Marocco, Giordania, Polonia, Italia e Francia”. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/02/2010 LIBANO
    Beirut, festa “nazionale” islamo-cristiana nel nome dell'Annunciazione di Maria
    La decisione ufficiale potrebbe arrivare durante l’incontro fra papa Benedetto XVI e il premier libanese Hariri, in programma domani in Vaticano. Essa avrà un carattere più “nazionale” che “religioso” e sarà un simbolo di unità fra i cittadini. La giornata di festa caratterizzata da un programma sociale, culturale e religioso comune.

    22/09/2016 12:22:00 LIBANO
    Beirut, leader religiosi cristiani e musulmani pregano per la pace nel nome di Maria

    Raccogliendo l’appello di papa Francesco, la Chiesa libanese ha organizzato un incontro per la pace nel santuario mariano di Harissa. Il card. Rai insiste sul valore della riconciliazione. Leader sunnita: "Terrorismo nel nome dell’islam, segno della fine dei tempi". Il dignitario sciita accusa i politici che tengono in “ostaggio” il Paese. Il coraggio di chiedere perdono per gli errori commessi. 



    28/03/2017 11:56:00 LIBANO
    Beirut, la festa dell’Annunciazione giornata mondiale del dialogo fra religioni e culture

    È la proposta lanciata da leader politici, religiosi e istituzionali libanesi. La tradizionale celebrazione islamo-cristiana come modello di incontro e confronto. Nella capitale sorgerà un centro mariano internazionale dedicato al dialogo. E un “giardino di Maria”, figura amata e venerata da entrambe le religioni monoteiste.

     



    05/09/2008 PAKISTAN
    Pakistan: con il cuore a Lourdes, cattolici e non celebrano la Madonna
    Oggi a Mariamabad, il villaggio della Vergine Maria, si apre il 59mo pellegrinaggio mariano nazionale. Al santuario saranno presenti fedeli cattolici, musulmani, indù e sikh. Ogni anno sono circa un milione i pellegrini di tutte le religioni che vengono a pregare la Madonna.

    14/07/2009 LIBANO
    Polemiche dimissioni a Beirut di un leader musulmano del dialogo islamo-cristiano
    Lo sceicco Mohammed Nokkari, che ha lanciato l’idea di una festa comune nel nome di Maria, in una lettera polemizza con il Mufti della Repubblica, che si è opposto al progetto. Dice che continuerà a impegnarsi per il dialogo fra le religioni.



    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®