29 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/10/2004
vaticano
Libertà religiosa al centro della dottrina sociale della Chiesa

Città del Vaticano (AsiaNews) - La libertà di religione, secondo il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, è "fonte e sintesi" dei diritti umani; essa è il "diritto di vivere nella verità della propria fede ed in conformità alla trascendente dignità della propria persona". Il documento, reso pubblico oggi in Vaticano, affronta l'intero campo della dottrina sociale, con particolare riguardo verso i diritti della persona e della famiglia, a partire da quelli alla vita ed al matrimonio.
Di tutti i diritti la libertà religiosa è, in certo senso, fondamento. La formulazione base di tale diritto è la dichiarazione conciliare "Dignitatis humanae", per la quale, ricorda il Compendio, esso "si fonda sulla dignità della persona umana" e "deve essere sancito come diritto civile nell'ordinamento giuridico della società" ed è "diritto riguardante non solo le singole persone, ma anche le diverse comunità".
Sul piano concreto, al n. 553 si afferma che "il riconoscimento effettivo del diritto alla libertà di coscienza e alla libertà religiosa è uno dei beni più alti e dei doveri più gravi di ogni popolo che voglia veramente assicurare il bene della persona e della società". Per questo, anche se, "a motivo dei suoi legami storici e culturali con una Nazione, una comunità religiosa può ricevere uno speciale riconoscimento da parte dello Stato, tale riconoscimento non deve in alcun modo generare una discriminazione d'ordine civile o sociale per altri gruppi religiosi". Nel rapporto delle religioni con lo Stato, infatti, vale il "principio di laicità", ossia "la distinzione tra la sfera politica e quella religiosa". Tale principio "è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa" (n.571). Ciò (n.572) "comporta il rispetto di ogni confessione religiosa da parte dello Stato, che assicura il libero esercizio delle attività di culto, spirituali, culturali e caritative delle comunità dei credenti".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/10/2004 vaticano
La dottrina sociale, guida per i cattolici nel mondo globalizzato
21/12/2012 SIRIA
Natale in Siria: cristiani e musulmani sfidano la guerra offrendo pasti caldi ai poveri
21/11/2004 Vaticano
Papa: edificate il Regno di Cristo con l'impegno e la preghiera
10/12/2012 VATICANO - CINA
Dopo 5 anni, ha ancora valore la Lettera del Papa ai cattolici cinesi
di Angelo S. Lazzarotto
17/01/2013 VATICANO - SIRIA
Patriarca siro-cattolico di Antiochia: Stati Uniti, Europa e Paesi del Golfo fomentano l'odio in Siria
di Simone Cantarini

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate