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» 26/07/2012
COREA – GRAN BRETAGNA
Londra 2012, gaffe olimpica: gioca Pyongyang, ma la bandiera è sud-coreana
Sul tabellone dello stadio le giocatrici della nazionale nord-coreana accostate allo stendardo di Seoul. Ira della delegazione di Pyongyang: “eravamo furiosi” commenta l’allenatore e la vittoria “non può compensare” l’errore. Scuse ufficiali del Comitato: “errore involontario”. Commenti ironici sui social network.

Seoul (AsiaNews) - Gli organizzatori di Londra 2012 hanno già offerto le loro scuse, ma la gaffe resta di proporzioni olimpiche: ieri, alla vigilia della prima sfida di calcio femminile fra le nazionali di Corea del Nord e Colombia, sul tabellone dello stadio è apparsa la bandiera di Seoul accanto alle giocatrici del regime di Pyongyang (nella foto, da Twitter). Per protesta la delegazione asiatica si è rifiutata di scendere in campo e il match è iniziato con un'ora di ritardo, dopo che il Comitato ha provveduto a rimediare all'errore e offerto pronte scuse.

Il via ufficiale alla 30ma edizione delle Olimpiadi estive di Londra 2012 è in programma domani, 27 luglio, con la cerimonia ufficiale nella capitale inglese. Tuttavia, ieri all'Hampden Park di Glasgow si sono disputate le prime sfide di calcio femminile che hanno visto impegnata anche la compagine asiatica. Commentatori e analisti sottolineano che lo scambio di bandiere fra le due Coree è un "errore imbarazzante" e non rappresenta certo l'inizio sperato per i Giochi, anche se "non ha creato danni irreparabili".

La partita è iniziata con quasi 60 minuti di ritardo e si è reso necessario un grande sforzo diplomatico per convincere i nord-coreani - previo accostamento alla giusta bandiera - a scendere in campo. Dal 1953, anno in cui si conclusa la guerra fra le due Coree, non è mai stato sottoscritto un accordo formale di pace e ancora oggi i rapporti fra i due Paesi vivono di alti e bassi, con episodi di forte tensione che rischiano di sfociare in conflitto.

Sin Ui Gun, allenatore della nazionale femminile della Corea del Nord, ha dichiarato che "il nostro team non sarebbe sceso in campo" fino a che "non si fosse posto rimedio all'errore". Per la cronaca la sfida è finita con la vittoria per 2 a 0 della Corea del Nord sulla Colombia; tuttavia per il tecnico "vincere la partita non può certo compensare quanto successo". "Eravamo furiosi - conclude - le nostre giocatrici non possono essere accostate ad altre bandiere, in special modo quella sud-coreana. Se non si fosse risolta, non avrebbe avuto senso continuare".

Finora non sono ancora state chiarite le cause dell'errore e non sono state accertate eventuali responsabilità. In comunicato ufficiale gli organizzatori di Londra 2012 esprimono le "scuse al team e al Comitato olimpico nazionale" e assicurano che "verranno presi opportuni provvedimenti" perché "questo non accada più". Il portavoce Andy Mitchell ha aggiunto che si è trattato di un "errore involontario per il quale ci scusiamo".

Intanto sui social network come Facebook e Twitter si sono scatenate battute e commenti sull'errore grossolano commesso dagli organizzatori. "Hanno scelto le due nazioni migliori per uno sbaglio di questo tipo" scrive un utente, mentre un secondo aggiunge "colpa dei tagli all'istruzione che non permettono più di studiare storia e geografia".


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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