12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/11/2008 09:15
ARABIA SAUDITA
Maglietta “drivers” e torta con un’automobile: la protesta delle guidatrici saudite
Manifestano le donne che vogliono guidare la macchina, nell’unico Paese al mondo dove ciò è vietato. Secondo loro, la questione ha influenza sul riconoscimento dei diritti di libertà.

Riyadh (AsiaNews) - Una maglietta con la scritta “drivers”, una torta con sopra un’automobile, una foto di gruppo: si è svolta così, quest’anno, la manifestazione di una cinquantina di donne saudite che hanno commemorato la protesta che il 6 novembre 1990 vide un gruppo di 47 guidatrici in un convoglio che per una mezz’ora girò intorno a Riyadh. Poi furono fermate dalla polizia, perché l’Arabia Saudita resta l’unico Paese al mondo dove alle donne è vietato guidare, anche se quest’estate funzionari di governo hanno sostenuto che si sta studiando la possibilità di un decreto che, entro la fine dell’anno, abolisca il divieto.

La reazione delle autorità fu dura. A tutte le guidatrici ed ai loro mariti (che hanno il ruolo del “guardiano” che ogni donna deve avere) furono vietati per un anno i viaggi all’estero, quelle che erano dipendenti pubbliche furono licenziate, ma, come ricorda Fawzia al Bakr, una professoressa che fu una delle guidatrici, in una intervista a NPR “dovunque lavorassimo eravamo etichettate ‘guidatrici’ e non c’era possibilità di fare carriera, per quanto brava tu fossi”.

“Penso – dice una imprenditrice, Aisha al Mana – che fu una cosa meritevole perché avevamo sollevato e dato coscienza di un problema delle donne in Arabia Saudita”. “Per un anno – aggiunge – siamo state tormentate, perché pensavano che avessimo compiuto qualcosa che non è accettabile dalla società”.

Poi le acque si sono calmate e, due anni dopo la manifestazione, le licenziate furono riassunte. Ma la questione, come spiega la professoressa al Bakr, è più complessa di quanto appare. “Se guidi, significa che puoi andare in pubblico, hai accesso alle istituzioni, me se se sei totalmente impossibilitata a muoverti senza avere un uomo che guida per te, sei completamente paralizzata”.

Ora, “a livello pratico re Abdullah sta lavorando in modo discreto per dare sostegno alle donne. Ma, purtroppo, quelle delle donne alla guida è ancora un grosso grattacapo ed il re ha problemi piuù importanti”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/02/2009 ARABIA SAUDITA
Jeddah, donna violentata da un branco. Condannata al carcere e a cento frustate
26/11/2008 ARABIA SAUDITA
AccoLade, la prima rock-band “in rosa” del regno saudita
09/06/2009 ARABIA SAUDITA
Riyadh: tra le ire dei fondamentalisti, sauditi al cinema dopo 30 anni
07/05/2007 ARABIA SAUDITA
“Una brava moglie deve vivere nella paura”
11/10/2004 ARABIA SAUDITA
Anche gli stranieri non islamici devono osservare il Ramadan

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate