19/03/2021, 10.19
INDIA
Invia ad un amico

Mangaluru, celebrazione ecumenica davanti alla croce

di Nirmala Carvalho

Cattolici e anglicani della Church of South India insieme per un'iniziativa quaresimale promossa nella chiesa di San Francesco Saverio a Bejai. Il parroco padre Saldanha: "La croce ci raduna insieme come un'unica comunità per meditare sul suo messaggio” 

Mangaluru (AsiaNews) - Cristiani di diverse confessioni riuniti insieme davanti alla croce nel tempo della Quaresima. L'iniziativa ecumenica è stata promossa dall'Associazione anziani della chiesa di San Francesco Saverio a Bejai, nella città di Mangaluru (Karnataka). A radunarsi sono stati gli anziani della parrocchia locale e di alcune appartenenti alla Church of South India–Southern diocese, la locale denominazione anglicana. L'incontro, intitolato “Venite e adoriamo la croce di Cristo”, è stato promosso per riflettere su come il mistero della croce unisca in un'unica comunità i cristiani di ogni confessione.

Parlando del significato di questa iniziativa ecumenica il parroco di Bejai, padre J.B. Saldanha, ha osservato che “abbiamo bisogno di venerare la croce, al di là di ogni nostra differenza confessionale. La santa croce di Cristo è il simbolo dell'unità e ci raduna insieme come un'unica comunità per meditare sul suo messaggio”. Il reverendo Goldin Bangera, presbitero della Hebich Memorial Church Gorigudda della Church of South India, nel suo sermone ha sottolineato quanto ciascuno di noi possa imparare dalla croce di Cristo, simbolo dell'amore di Dio per noi. “Non è un segno di sconfitta – ha detto il rev. Bangera – ma di vittoria. E deve ispirarci a condurre una buona vita cristiana”. Allo stesso modo il gesuita p. Vishwas Misquith ha evidenziato come sia Cristo a dare un senso alla croce. “Perché - ha spiegato -  quando noi veneriamo la croce è perché essa è segno dell'amore di Dio, della sua vittoria, un simbolo di speranza e della sua potenza. I cristiani dovrebbero imparare a camminare all'ombra della croce, a soffrire con Cristo”.

Il reverendo Adrian Deepak, assistente presbitero della Shanti Cathedral di Balmatta a Mangaluru, ha aiutato l'assemblea a pregare con i suoi inni melodiosi, accompagnato dal coro in canti proposti sia in inglese sia in lingua kannada. Connie Saldanha, Juliet Mascarenhas Pereira e Oswald Rodrigues hanno guidato l'animazione liturgica, l'accoglienza dei fedeli e il saluto finale. L'incontro si è concluso con un momento conviviale.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Papa: dichiarazione comune con Welby, fede condivisa più ampia delle divergenze
05/10/2016 18:56
Papa: a Primate anglicano, insieme per difesa vita, giustizia sociale e cristiani in Siria
14/06/2013
Per Natale i cristiani ricordano le vittime sconosciute della guerra in Sri Lanka
15/12/2009
La "diplomazia del cricket", per rafforzare l'amicizia tra cattolici e anglicani
10/09/2014
Giovani cattolici e anglicani dello Sri Lanka alla ricerca dell’unità
21/07/2016 13:41