23/02/2007, 00.00
SRI LANKA
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Manifestazioni contro la pace nell’anniversario degli accordi con le Tigri

di Melani Manel Perera
A Colombo migliaia di estremisti hanno marciato per chiedere l’abrogazione del cessate-il-fuoco del 2002, ormai violato da governo e ribelli tamil. Ma la popolazione invoca il presidente di proseguire nel processo di pace.
Colombo (AsiaNews) – Manifestazioni e proteste hanno segnato ieri il quinto anniversario del Memorandum di intesa (MoU) tra il governo dello Sri Lanka e i ribelli delle Tigri tamil. Le dimostrazioni hanno visto scendere in piazza a Colombo alcune formazioni contrarie ai dialoghi con i ribelli e fautrici della linea dura coni tamil: i sostenitori del partito marxista Fronte di Liberazione popolare (JVP), membro della coalizione al governo e i monaci buddisti dell’estremista National Bhikku Front. Mentre i manifestanti chiedono l’abrogazione del cessate-il-fuoco, firmato il 22 febbraio 2002, la società civile invoca con forza di continuare la via del processo di pace, in stallo da un anno.
 
Circa 8mila seguaci del gruppo buddista hanno sfilato per la capitale portando striscioni del tipo “Cancellate immediatamente l’accordo di tradimento”. In effetti, come ieri ha denunciato Erik Solheim, ministro norvegesedello Sviluppo e della cooperazione, il cessate-il-fuoco del 2002, raggiunto anche grazie alla mediazione di Oslo, non è più rispettato da due parti e ormai è valido solo formalmente.
 
“Sebbene ribelli e governo dicono di rimanere fedeli al cessate-il-fuoco - nota un passante, Daivd Fernando, intervistato da AsiaNews - la popolazione non vede i risultati concreti di questo impegno; chiediamo ai politici di agire in modo saggio e risolvere il conflitto partendo dall’accordo del 2002 e proseguendo con i negoziati”. “Sono pochi quelli che urlano contro gli accordi di pace – aggiunge Rasaish Muttu – il presidente Rajapkse deve agire a nome della popolazione di questo Paese intenzionata a raggiungere la pace”. 
 
I separatisti dell’Esercito di liberazione della Patria tamil (Ltte) lottano dal 1983 per l’indipendenza del nord-est del Paese da Colombo. In oltre 20 anni di guerra civile si stima siano morte tra le 60 e le 80mila persone. Da dicembre 2005 il Paese vive una recrudescenza degli scontri che è costata la vita a 4mila persone.
 
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