18/01/2012, 00.00
NEPAL
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Maratona sull'Himalaya (2mila km in 120 giorni) per salvare i ghiacciai dell’Everest

di Kalpit Parajuli
L’iniziativa è stata lanciata da Apa Sherpa, record-man di scalate sul tetto del mondo. La spedizione percorrerà tutti i 20 distretti alle pendici dell’Himalaya. Ad essa parteciperanno alpinisti, ricercatori e scienziati con il compito di studiare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla catena montuosa, principale riserva idrica dell’Asia del sud.
Kathmandu (AsiaNews) – Una maratona di 1700 km per salvare l’Himalaya dai cambiamenti climatici. È l’iniziativa lanciata da Apa Sherpa (nella foto), 51 anni, alpinista nepalese famoso in tutto il mondo per aver scalato 21 volte il monte Everest, ma soprattutto per aver dato risalto al preoccupante ritiro dei ghiacciai del tetto del Mondo.

In 120 giorni, il Great Himalayan Trail (Ght) percorrerà i 1700 km della catena montuosa attraversando il Nepal da Est a Ovest e toccando otto delle 10 cime più alte del mondo. La spedizione, composta da 11 membri fra ricercatori e alpinisti, partirà da Taplejung, distretto nel nord est del Paese, e si concluderà a Darchula nel nord ovest. In totale la maratona toccherà 20 distretti, la maggior parte dei quali confinanti con la regione autonoma del Tibet.

A partire dal 2009, Apa Sherpa e il suo team hanno organizzato conferenze in varie città europee e statunitensi sensibilizzando alpinisti, scienziati e politici sulla situazione dei ghiacci Himalayani e sulle conseguenze del loro ritiro. I principali fiumi asiatici nascono proprio dalle pendici della catena. Essi forniscono acqua a 1,2 miliardi di persone. Il ritiro dei ghiacci e la diminuzione delle precipitazioni nevose aumenterebbe la siccità nella regione, mettendo in pericolo la vita dei suoi abitanti.

Parlando ad AsiaNews, Apa sottolinea che nel mondo molte persone sono scettiche sul problema del riscaldamento globale e sulle sue conseguenze. “Provengo da una famiglia di sherpa – afferma - e ho scalato queste montagne per anni. Sono stato testimone dei cambiamenti che stanno avvenendo sull’Himalaya, come ad esempio la diminuzione delle precipitazioni nevose, il ritiro dei ghiacciai e la continua formazione dei pericolosi laghi effimeri”.

Lo scalatore spiega che la maratona non è solo una trovata mediatica, ma ha precisi scopi scientifici. Durante il percorso un’equipe di ricercatori raccoglierà campioni e materiali necessari ad approfondire gli studi sul mutamento climatico della regione per comprendere come poter aiutare le economie locali a sopravvivere in futuro.
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