03/12/2008, 00.00
ARABIA SAUDITA - CINA
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Melamina nel latte Nestle prodotto in Cina

L’autorità saudita per il controllo alimentare denuncia che quantità “dannose” della sostanza sono state trovare nel latte in polvere Nesvita.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Melamina nel latte in polvere Nesvita della multinazionale svizzera Nestle, che ne “contiene alte concentrazioni dannose per la salute”. Lo denuncia il sito web www.sfda.gov.sa dell’Autorità saudita per gli Alimenti e i farmaci.

Secondo l’autorità saudita, sotto accusa è la confezione da 400 grammi prodotta il 6 maggio 2008 da un impianto cinese. Non è indicata la quantità di melamina, ma è spiegato che il prodotto non deve essere consumato da persone di qualsiasi età e che è stata trovata melamina in quantità dannosa per i bambini anche in altri 3 prodotti della stessa linea, fatti nel novembre 2007 e nel febbraio 2008.

La sostanza è stata trovata anche nei wafer crema e cioccolato “Apollo” della malaysiana Apollo Food Industries.

La melamina è usata nell’industria plastica ma è velenosa per l’uomo. Poiché ha una molecola simile a quella delle proteine, può essere aggiunta agli alimenti per farli sembrare molto più ricchi di nutrimento.

In Cina ne sono risultate grandi concentrazioni nei prodotti di grandi marche casearie: dopo lo scoppio dello scandalo a settembre, sono stati accertati circa 300mila neonati cinesi malati ai reni e almeno 6 morti per il consumo di questo latte. Sono risultati contaminati anche molti prodotti esportati, dal cioccolato al latte allo yogurt.

Non si conoscono commenti della Nestle. La ditta ha sempre assicurato che i suoi prodotti sono sicuri e in una dichiarazione del 23 ottobre ha detto che compra il latte in via diretta dai produttori e lo esamina prima presso la fattoria e poi nella sua fabbrica, così da poterne garantire la sanità. Nel maggio 2005 le autorità di controllo sanitario del Zhejiang (Cina) hanno rilevato che un latte in polvere della Nestle conteneva iodio in quantità superiore ai limiti consentiti.

Pechino ha assicurato di avere ora istituito controlli molto severi e di avere ritirato dal commercio i prodotti delle marche contaminate anteriori al settembre 2008. Le 2 grandi ditte Inner Mongolia Mengniu Dairy Group e Inner Mongolia Yili Industrial Group Co., tra le più colpite dallo scandalo, dicono che hanno speso oltre 100 milioni di yuan (circa 10 milioni di euro) per installare macchinari per il controllo per la melamina.

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