30 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 03/08/2012
VATICANO - ISLAM
Messaggio per la fine del Ramadan: Educare i giovani cristiani e musulmani alla giustizia e alla pace
Il card. Tauran, ricordando il Messaggio del papa sulla pace, chiede attenzione all'educazione dei giovani, da parte di "autentici testimoni e non meri dispensatori di regole e di informazioni". L'invito ad essere "araldi di giustizia e di pace e costruttori di una cultura rispettosa dei diritti e della dignità di ogni cittadino". La grande attualità del messaggio per le rivoluzioni arabe.

Città del Vaticano (AsiaNews) - In occasione della fine del Ramadan, il mese di digiuno islamico che si conclude il 18 agosto, il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ha diffuso oggi un messaggio di saluto a firma del suo presidente, il card. Jean Louis Tauran, per esortare tutti a educare i "giovani cristiani e musulmani alla giustizia e alla pace, che sono inseparabili dalla verità e dalla libertà". Il  messaggio ricalca le tematiche di quello di Benedetto XVI per la Giornata della Pace 2012. In esso si sottolinea che per il lavoro educativo ha grande importanza la famiglia, le scuole e le università, "senza dimenticare i responsabili della vita religiosa, culturale, sociale, economica e del mondo della comunicazione".

Il messaggio ha un grande valore perché appare in un momento in cui la gioventù di molti Paesi islamici è in fermento per le rivoluzioni "arabe", che spesso hanno visto come protagonisti proprio i giovani.

Citando il papa, il messaggio afferma, che oggi come educatori sono soprattutto richiesti "autentici testimoni, e non meri dispensatori di regole e di informazioni... Il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone".

L'educazione alla giustizia si basa sulla "identità della persona umana, considerata nella sua integralità" e per i credenti essa pesca "nel fatto che tutti gli uomini sono creati da Dio e sono chiamati a formare una sola ed unica famiglia. Una tale visione delle cose, nel pieno rispetto della ragione e aperta alla trascendenza, interpella pure tutti gli uomini e le donne di buona volontà, permettendo di coniugare armoniosamente diritti e doveri".

"Nel mondo tormentato in cui viviamo - continua il messaggio -  diventa sempre più urgente l'educazione dei giovani alla pace. Per impegnarvisi in modo adeguato, si deve comprendere la vera natura della pace che non si limita all'assenza della guerra, né all'equilibrio delle forze contrapposte, ma è insieme dono di Dio e opera umana, da costruire incessantemente. Essa è frutto della giustizia ed un effetto della carità. È importante che i credenti siano sempre attivi in seno alle comunità di cui sono membri: praticando la compassione, la solidarietà, la collaborazione e la fraternità, essi possono contribuire efficacemente a raccogliere le grandi sfide dell'ora presente: crescita armoniosa, sviluppo integrale, prevenzione e risoluzione dei conflitti, per citarne solo alcune".

Il card. Tauran incoraggia infine i giovani cristiani e musulmani ad essere "araldi di giustizia e di pace e costruttori di una cultura rispettosa dei diritti e della dignità di ogni cittadino". Per questo, essi sono invitati "ad avere la pazienza e la tenacia necessarie per realizzare questi ideali, senza mai ricorrere a compromessi ambigui, scorciatoie ingannevoli o mezzi poco rispettosi della persona umana".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/12/2011 VATICANO - PACE 2012
Papa: solo “alzando gli occhi a Dio” si educano i giovani alla giustiza e alla pace
16/12/2011 VATICANO - PACE 2012
Senza Dio non c’è pace. La fine del relativismo e del cristianesimo dei “valori”
di Bernardo Cervellera
01/01/2012 VATICANO
Papa: Come Maria, la Chiesa mostra Gesù, pace del mondo
08/01/2012 VATICANO
Papa: Il battesimo è la prima scelta educativa e la prima testimonianza verso i figli
07/10/2012 VATICANO
Papa: Gesù il Cristo, punto centrale e terminale dell'evangelizzazione

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate