21/07/2007, 00.00
FILIPPINE
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Mindanao, clarettiani promuovono progetto di solidarietà e sviluppo

di Santos Digal
Il progetto ZABIDA, nato in collaborazione con il governo e ONG internazionali, intende promuovere il dialogo e la collaborazione fra le diverse religioni e portare un aiuto concreto alla popolazione.

Manila (AsiaNews) – I missionari clarettiani filippini, in collaborazione con il governo di Manila e alcune organizzazioni non governative, hanno elaborato un nuovo progetto di pace e sviluppo per la popolazione di Mindanao. “Gli obiettivi di base del programma interessano la sanità e i servizi primari, la tutela dell’ambiente e l’agricoltura sostenibile, l’assistenza alle imprese del settore agro-alimentare, il buon governo e la costruzione di relazione sociali” per una convivenza civile, sottolinea p. Angelo Calvo, presidente del Peace Advocates Zamboanga e capofila del progetto. Verranno così promossi micro-credti a favore dello sviluppo, sia in città che nelle aree rurali, sistemi di irrigazione, reinnesti di piante di mangrovia, servizi di assistenza sanitaria, corsi di promozione e sviluppo del commercio e seminari incentrati sull’istruzione.

Il progetto di sostegno e sviluppo si chiamerà ZABIDA (Zambagna City-Basilan Integrated Development Alliance) e intende promuovere “la cooperazione fra i diversi movimenti e organizzazioni presenti a Mindanao”, in uno sforzo congiunto volto alla “lotta contro la povertà e al rafforzamento della pace e della sicurezza” nell’isola, come ribadisce il missionario clarettiano. Tra i promotori dell’iniziativa vi è anche l’associazione spagnola Manos Unidas (MU), fondazione internazionale di sostegno e sviluppo con sede a Madrid e il governo iberico.   

Mindanao, che include le province di Zamboanga e Basilan, è una regione del sud delle Filippine con una popolazione a maggioranza musulmana, segnata in passato da scontri fra l’esercito di Manila e il fronte islamico di liberazione (MILF). Per favorire il processo di pace e promuovere il dialogo interreligioso, nel 1996 è stato istituito un forum congiunto che annovera leader cattolici, cristiani e musulmani. L’iniziativa dei missionari clarettiani è un ulteriore segnale a testimonianza della ricerca di un benessere comune e di un sostegno concreto alla popolazione locale. 

 

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