21/12/2017, 08.59
INDIA
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Ministro dell’interno promette un Natale sicuro. Ma celebrazioni bloccate in Rajasthan

Il presidente della Conferenza episcopale consegna a Rajnath Singh un memorandum per la protezione dei cristiani. Diversi episodi di intimidazione stanno rovinando le celebrazioni del Natale. Card. Cleemis: “Gli incidenti minacciano la credibilità del nostro sistema democratico”.

New Delhi (AsiaNews) – Rajnath Singh, ministro indiano dell’Interno, ha assicurato che il Natale in India si svolgerà senza problemi. Ieri ha incontrato una delegazione guidata dal card. Baselios Cleemis, presidente della Conferenza episcopale indiana (Cbci), che ha riportato le preoccupazioni dei cristiani alla luce di una serie di episodi di intimidazione avvenuti negli ultimi giorni. Il numero due del governo dell’Unione ha promesso festività sicure. Intanto però ieri sera in Rajasthan un gruppo di fondamentalisti indù ha interrotto una cerimonia natalizia accusando gli organizzatori di “conversioni forzate”.

L’incontro tra il rappresentante del governo di Narendra Modi e le gerarchie ecclesiastiche avviene in un momento critico per la minoranza cristiana. La settimana scorsa a Satna, in Madhya Pradesh, 30 seminaristi e due sacerdoti sono stati arrestati mentre erano in un villaggio per esibirsi in canti di Natale. I radicali indù li hanno tenuti in ostaggio e incendiato una macchina di proprietà di un altro sacerdote che era accorso alla stazione di polizia per avere notizie dei detenuti. Un paio di giorni fa in Uttar Pradesh una fazione giovanile di estrema destra legata al chief minister Yogi Adityanath ha lanciato un avvertimento alle scuole cattoliche: non celebrare il Natale perché “induce” alla conversione dei bambini. Durante il periodo di Avvento, sempre in Uttar Pradesh, sette pentecostali sono stati arrestati con l’accusa di proselitismo; il giudice ne ha disposto la libertà su cauzione, ma la loro vicenda giudiziaria è appena all’inizio.

Il card. Cleemis riferisce: “Ho sottoposto al ministro un memorandum per avere giustizia per le persone innocenti. Gli ho chiesto che simili eventi non accadano più in futuro e di dare protezione ad ogni cittadino di questo Paese”. Due giorni fa il porporato si è recato a Satna, dove ha raccolto le testimonianze dei cattolici e parlato con polizia e autorità civile. Gli avvenimenti di Satna, sostiene, “minacciano la credibilità del nostro sistema democratico. La polizia, invece di registrare il caso contro glia assalitori, ha ammesso la denuncia contro un sacerdote accusato d conversione forzata dagli estremisti. Queste accuse sono del tutto false e infondate”.

Nonostante le rassicurazioni del ministro, ieri intorno alle 20.30 (ora locale) alcuni fanatici nazionalisti hanno bloccato le celebrazioni del Natale nel distretto di Pratapgarh, in Rajasthan. L’evento era organizzato dall’associazione “Masih Shakti Samiti” (comitato del potere di Gesù) al centro comunitario, di proprietà del governo e proprio di fronte all’agenzia delle entrate e alla questura. Testimoni raccontano che i radicali hanno fatto irruzione e rovesciato in terra le modeste decorazioni che abbellivano la sala. In un video girato durante l’aggressione, i fondamentalisti accusano gli organizzatori di conversioni estorte con la forza. “Non è vero. Il raduno era stato autorizzato dalle autorità distrettuali”, è la replica dei cristiani, prima arrestati e poi rilasciati in nottata.

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