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    » 03/01/2005, 00.00

    india

    Missionarie a Karinkal: Grande solidarietà fra gli scampati dello tsunami



    Le religiose, legate al PIME, offrono servizio sanitario ai feriti e ai sopravvissuti. Campagna di aiuti del PIME per sostenere la loro opera.

    Karinkal (AsiaNews) – Lo tsunami ha suscitato un'ondata di solidarietà e di attenzione: anche "chi ha perso tutto" nel terremoto si offre per aiutare a curare i feriti e assistere i bisognosi. È quanto racconta suor Geia, una delle Missionarie dell'Immacolata presenti a Karinkal, nel Tamil Nadu, lo stato dell'India più colpito dallo tsunami. Qui le religiose legate al PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) prestano cure mediche ai feriti, vaccinazioni gratuite per gli sfollati e visitano i villaggi colpiti dalla sciagura per portare aiuto e conforto.

    A Karinkal le religiose gestiscono l'unico ospedale rimasto intatto nella zona dopo lo tsunami: si tratta del Nirmala Hospital, situato a 6 km da Colachel, punta estrema dell'India meridionale. In favore dell'ospedale delle suore, il PIME ha lanciato una campagna di racolta di fondi per sostenere i soccorsi alle persone afflitte dallo tsunami.

    "In questi giorni abbiamo curato circa 400 feriti" racconta suor Geia, una delle 12 suore indiane che lavorano come infermiere al Nirmala Hospital. Altre 16 suore stanno arrivando dalle zone vicine a Karinkal per dare man forte nell'opera di assistenza medica. "Quelli che vengono curati sono poi ospitati nelle case vicino all'ospedale. Facciamo anche molte vaccinazioni, naturalmente in modo gratuito".

    Il racconto di un'altra religiosa getta nuova luce sul dramma di sopravvissuti allo tsunami: "I feriti lievi che curiamo in ospedale non possono tornare nelle loro case, perché sono andate tutte distrutte" afferma suor Sebasti Amali Hirudaya. "Allora vanno sulla spiaggia per paura di perdere gli aiuti che vengono distribuiti. Ma qui la polizia li rimanda indietro per il timore di nuove scosse di terremoto e altro pericolo dall'oceano".

    Suor Geia sottolinea comunque di "non aver mai visto una solidarietà così grande" tra la popolazione locale: "Tutti si aiutano, anche chi non ha più niente e ha perso la casa si mette a disposizione per assistere i feriti e i bisognosi". Alcune delle suore che stanno arrivando a Karinkal si recheranno a breve in alcuni villaggi vicini per portare medicine, cibo e vestiti. (LF)

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