27/11/2008, 00.00
INDIA
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Missionario del Pime a Mumbai: il governo dovrà pagare le conseguenze degli attacchi

Mentre gruppi di terroristi restano asserragliati nei due hotel le tv mandano in continuazione notizie sugli attacchi. Padre Carlo Torriani ipotizza che "si tratti di un attacco che viene dell’esterno" e aggiunge: "La gente ha una grande insicurezza e questi attacchi senz’altro giocheranno contro il governo"
Mumbai (AsiaNews) - “Chi ha orchestrato gli attacchi, cosa hanno di mira? Si possono fare delle ipotesi, ma ancora non si capisce…”. Padre Carlo Torriani, missionario del Pime a Mumbai, racconta ad AsiaNews di aver avuto la notizia alle prima luci dell’alba. “Andando a dire messa i miei cattolici sono venuti a dirmi cosa era successo nella notte. Per questo l’intenzione della messa è stata di chiedere l’armonia per la popolazione. Del resto siamo tartassati in Orissa, c’è il terrorismo indù e quello islamico. La situazione è tesa. Tanto per dare l’idea: Shiv Sena, un partito locale, aveva proclamato per domani uno sciopero generale per protestare contro il governo del Maharashtra per le torture contro gli indù in carcere”.
 
“Per quello che sappiamo - continua il missionario - viene da pensare che si tratti di un attacco che viene dell’esterno del Paese. Sono stati colpiti l’ospedale, la stazione centrale, una centro israeliano, l’Oberoi, il Taj Mahal…..”. Giornali e governo parlano di sette località sotto attacco nella notte, ma testimoni oculari raccontano di aver assistito a spari e esplosioni anche in altri luoghi della capitale.
 
Il fatto che a rivendicare gli attacchi sia una sigla fino ad oggi sconosciuta, i Mujaheddin del Deccan, lascia spazio a diverse interpretazioni su moventi e ispiratori. Alcuni commentatori vedono negli atti terroristici un attacco al Congress party (Cp) attualmente al governo. Padre Torriani commenta dicendo che “se sono mujahideen, come dicono, non si capisce perché dovrebbero avere come scopo quello di minare l’autorità del Congress e favorire così il Bharatiya Janata Party, il partito che sostiene il nazionalismo estremista indù. È vero però che la gente ha una grande insicurezza e questi attacchi senz’altro giocheranno contro il governo. Perché il Congress è accusato di essere troppo debole e non prendersi cura dell’antiterrorismo”.
 
Mentre gruppi di terroristi restano asserragliati nei due hotel, la tv trasmette in continuazione notizie. Padre Torriani racconta che “sono stati sospesi tutti gli altri programmi. Chiuse le scuole. È stata sospesa anche la partita di cricket in programma tra India e l’Inghilterra e la nazionale inglese è tornata a casa”. Ad ora si parla di quasi 300 feriti e 100 morti: 6 sono stranieri, 15 sono poliziotti tra cui il capo dell’anti-terrorismo con tre appartenenti ai corpi scelti.
 
Per cominciare a capire meglio la situazione bisogna aspettare. Il missionario del Pime a Mumbai dice che “stamattina dicevano che i terroristi sono arrivati via mare, ma un ammiraglio ha affermato che non si può ancora dire con certezza se sia vero”.
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