17/04/2004, 00.00
india - elezioni 2004
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Molte promesse e speranze nella campagna elettorale

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) -Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime elezioni generali della più grande democrazia del mondo. Esse inizieranno il 20 aprile e si concluderanno, dopo cinque scadenze elettorali in altrettante zone del paese, il 10 maggio. Mentre l'India si prepara a eleggere il nuovo governo, facciamo un'ampia panoramica dei principali partiti politici in gara.

Il National Democratic Alliance (NDA) è attualmente al potere sotto la guida del Bharatiya Janata Party (BJP). La fiducia verso il BJP è in forte aumento ed è la sua fortuna. Il Primo Ministro A.B. Vajpayee è in vetta alla classifica nell'attuale quadro politico.

'India Shining', 'India On the Move' sono campagne popolari del BJP che sono riuscite ad avere una risonanza presso gli elettori indiani. La campagna 'India Shining' è un esempio molto chiaro di come il Partito tenti di associarsi alla modernità e alla classe media. È notevole come il BJP sia riuscito a convincere la popolazione rurale, che costituisce la maggioranza dell'elettorato, di aspirare a un'India più moderna. Con stratagemmi popolari come questi, i leader del NDA hanno avuto successo nel riscrivere le regole del gioco politico, al punto che i risultati delle elezioni 2004 sembrano una conclusione scontata.

Il BJP si è sempre professato un partito "hindutva" (fondamentalista indù). Ora sta tentando lentamente di cambiare la propria immagine fondamentalista e apparire laico. Il primo passo è cercare i voti da tutte le categorie della società, compresi i musulmani. L'elettore musulmano, tuttavia, diffida del BJP guidato dal NDA. Di recente, a una convegno sulle minoranze, il partito ha ammesso che i disordini nel Gujarat sono stati una sconfitta; nello stesso tempo ha chiesto ai musulmani di dargli un'altra possibilità di dimostrare il proprio programma laico. Il BJP sta disperatamente cercando di organizzarsi come una forza fortemente impegnata nella pace con il Pakistan e i suoi vicini musulmani.

Il Congresso era il partito "ombrello" che ha dominato la politica indiana per 47 anni, quasi come un partito unico. Il partito, che ha 119 anni, è dipeso pesantemente dall'eredità di Nehru-Gandhi, ma ora si ritrova in difficoltà sulla propria leadership. È in programma di proporre come candidato premier la presidente del partito, Sonia Gandhi.

Tuttavia, molti leader, tra cui l'ex membro del Congress, Sharad Pawar e altri potenziali alleati, hanno contestato questa possibilità a causa della sua origine italiana. Sharad Pawar è andato avanti a costituire un suo partito, il Nationalistic Congress Party (NCP).

Minimizzare la proposta di Sonia Gandhi come primo ministro a sua volta ha permesso al Congresso di mantenersi aperto mentre organizzava le alleanze, ma non ha consentito al BJP di ridurre la competizione elettorale tra il Primo Ministro Vajpayee e Sonia. "Dobbiamo discutere se uno straniero può occupare una carica elevata", ha detto il Primo Ministro.

I partiti comunisti, tra cui il Fronte di Sinistra, il Communist Party of India (CPI) e il Communist Party of India – Marxist (CPI-M), giocheranno tutti un limitato ma significativo ruolo.

Malgrado il CPI e il CPI-M siano partiti "nazionali" in senso tecnico, hanno un'influenza politica solo nel West Bengal, Kerala e Tripura. Il CPI ha avuto un ruolo chiave nella politica nazionale solo fino a 5 anni fa, contribuendo a mantenere il Fronte Unito al governo.

I risultati elettoriali del Lok Sabha (il Parlamento indiano) saranno cruciali nel determinare il futuro del partito del Congresso nella politica indiana. Con lo slogan "BJP Hatao, Desh Bachao" ("rimuovi il BJP, salva il paese"), il suo manifesto evidenzia con chiarezza che il partito ambisce a destabilizzare la coalizione di governo.

Anche il CPI-M ha un programma anti-NDA e malgrado con il Congresso abbia divergenze sui temi economici, ha intenzione di sostenere il partito sulle questioni laiche. Il manifesto elettorale del CPI-M critica il BJP e le politiche di governo del NDA. Secondo il CPI-M, tutte le forze laiche dovrebbero unirsi per neutralizzare il BJP guidato dal NDA.

Il 22 febbraio 2004, presso il Fellowship of Catholic Professionals di Chennai, il direttore responsabile del The Hindu , N.Ram  ha affermato che in un futuro immaginabile, non è possibile che un unico partito governi il paese e che continuino le attuali tendenze della coalizione di governo. Ram ha detto che non sarà facile per il BJP vincere da solo le elezioni e formare un governo. Secondo Ram, la vittoria del BJP è solo una montatura giornalistica, piuttosto che una reale possibilità.

Queste sono le questioni principali delle Elezioni Generali di quest'anno. I manifesti, pieni di assurde rivendicazioni e grandi impegni, mostrano tutti promesse e pie intenzioni

 

La Conferenza Episcopale Cattolica dell'India (CBCI) chiede agli elettori di prestare attenzione ai singoli candidati e ha pubblicato un appello secondo cui "ogni elettore ha la responsabilità di votare per una persona che: rispetti la vita dal concepimento alla morte come un prezioso capolavoro della creazione di Dio; sostenga e sia guidata da valori che promuovono la dignità umana, l'uguaglianza sociale, l'armonia tra le religioni e l'integrità nazionale; protegga i diritti fondamentali di tutti i cittadini come garantito dalla Costituzione indiana; lavori per lo sviluppo dei poveri e degli emarginati; preseveri e promuova la coesione sociale, l'armonia della comunità e il pluralismo culturale; si occupi con sincerità di problemi sociali quali disoccupazione, discriminazione contro alcune categorie sociali e del fondamentalismo religioso; s'impegni a eliminare pratiche immorali di corruzione a tutti i livelli della società; promuova i valori religiosi e non strumentalizzi la religione per fini settari e di divisione".

Vedremo cosa decideranno gli elettori.

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