13/02/2012, 00.00
INDONESIA
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Molucche, scontri fra gruppi islamici: almeno cinque morti e 300 case incendiate

di Mathias Hariyadi
Le violenze sono divampate nella notte fra l'11 e il 12 febbraio nel villaggio di Pelauw, a circa un'ora da Ambon. Un disaccordo sul rituale per inaugurare una casa ha innescato il confronto. Fonti di AsiaNews riferiscono che i morti potrebbero essere "più di 11". Migliaia di sfollati in cerca di cibo e riparo.
Jakarta (AsiaNews) - É di almeno cinque morti e oltre 300 case bruciate il bilancio dei recenti scontri fra due diversi gruppi islamici nel villaggio di Pelauw, nel sotto-distretto di Haruku, a circa un'ora di distanza da Ambon, capitale delle Molucche (Indonesia orientale). Gli scontri sono divampati nella notte fra l'11 e il 12 febbraio scorso, in una provincia da tempo teatro di violenze interconfessionali islamo-cristiane e conflitti di potere in seno alla stessa comunità musulmana. L'ultimo caso risale a metà dicembre (cfr. AsiaNews, 14/12/2012 Ambon, nuove violenze islamo-cristiane: 16 feriti, case incendiate), quando è divampata una guerriglia urbana fra la maggioranza musulmana e la minoranza cristiana innescata per futili motivi.

Johanis Huwae, portavoce della polizia delle Molucche, ha confermato il rapporto sulle violenze dei giorni scorsi; egli aggiunge che oggi migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case e proprietà, alla ricerca di luoghi più sicuri dove trovare riparo. Alla base delle violenze, racconta il portavoce, vi sarebbe un "disaccordo" tra due diversi gruppi islamici, sulle modalità secondo cui compiere una "cerimonia rituale" per l'inaugurazione di una casa.

Fonti locali di AsiaNews riferiscono che il numero delle vittime potrebbe superare le cifre ufficiali fornite dalla polizia. I morti "sarebbero più di 11", conferma un abitante in condizioni di anonimato. Abdullah Tuasikal, alto funzionario delle Molucche centrali, aggiunge che almeno 3mila persone "senza casa" sono alla ricerca di un alloggio di fortuna nei villaggi vicini. Oltre a un riparo, la popolazione in fuga necessita con urgenza di cibo, acqua e altri generi di prima necessità, fra cui i vestiti.

In passato nelle Molucche si sono registrate violenze di natura confessionale durissime fra cristiani e musulmani, che hanno causato un alto numero di morti e feriti. L’arrivo nel 1999 nella zona di migliaia di coloni musulmani, provenienti da altre parti dell’Indonesia, ha innescato il conflitto, che è continuato fino al 2002 e ha causato almeno 9mila vittime in ripetuti incidenti. La firma di un trattato di pace fra i due fronti nel febbraio 2002 – il Trattato di pace di Malino, siglato nelle Sulawesi del Sud – ha messo fine al conflitto, ma permangono focolai di tensione.
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