08/09/2020, 12.30
INDIA
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Mons. D’Souza: Madre Teresa, la pandemia e il lockdown

di Mons. Thomas D'Souza

L’incontro con Gesù nell’Eucaristia e nei poveri. Madre Teresa ha insegnato con parole e azioni, mediante l’esempio della sua vita. Stralci dall’omelia tenuta dall’arcivescovo di Kolkata nel giorno della festa della fondatrice delle Missionarie della Carità.

Kolkata (AsiaNews) – “Morte, fame e povertà sono attorno a noi” a causa di una “pandemia senza precedenti e molti lockdown che segnano la vita”. In questa situazione, è importante guardare a cosa farebbe Madre Teresa. È il consiglio che mons. Thomas D’Souza, arcivescovo di Kolkata, ha dato ai partecipanti nell’omelia alla messa in onore della santa dei poveri il giorno della sua festa, il 5 settembre scorso. Su richiesta dei nostri lettori, offriamo qui alcuni stralci del suo discorso.

Cari fratelli e sorelle, il centro di santa Madre Teresa era Gesù e il Suo amore per tutti, specialmente per i poveri. La sua spiritualità era basata sulla persona di Gesù che ci ha amato e ha dato se stesso per noi. Ella credeva nella dignità di ogni persona, creata ad immagine e somiglianza di Dio. Vedere Gesù in ogni persona e amare Lui in modo speciale nei poveri, bisognosi, malati, abbandonati e sofferenti, attraverso la cura e il servizio: questa è stata la base della sua vita come Missionaria della Carità. Chiamata ad essere luce nell’oscurità, santa Teresa ha vissuto in pieno la sua vocazione portando luce, amore, vita e gioia di Gesù nelle vite di migliaia.

Stiamo sperimentando una pandemia senza precedenti e molti lockdown segnano la vita di tante persone, specialmente i poveri. Morte, fame e povertà sono attorno a noi. Se Madre Teresa fosse viva oggi, ci direbbe: “Guarda Gesù in ogni persona sofferente, bisognosa, povera, moribonda e abbi cura di lui o di lei in tutti i modi che puoi… condividi ciò che hai con i bisognosi… non essere indifferente; Gesù compirà miracoli attraverso di te”.

La Madre era convinta in pieno che Gesù ha nutrito i cinquemila operando un miracolo per farli mangiare perché ha avuto compassione di loro ed ha insegnato loro il Regno di Dio. Attraverso le sue suore e fratelli missionari della Carità e migliaia di collaboratori, la Madre continua oggi il suo servizio ai più poveri dei poveri.

Molti “guerrieri del Covid”, ossia quegli uomini e donne di tutte le religioni e fedi che in modo generoso e altruista stanno servendo in modo eroico i malati, i poveri, gli affamati, sono in qualche modo ispirati dalla vita e l’esempio di Madre Teresa, questa eccezionale Buon Samaritano dei nostri tempi, come l’ha definita papa Francesco. A sua volta, lei è stata una fedele discepola di Gesù e ha seguito il Suo esempio di amore, compassione e servizio. In mezzo a oscurità e sofferenza, ognuno di noi può essere uno strumento di luce e pace, speranza e fede, gioia e perdono.

Madre Teresa attingeva la sua forza dalla preghiera, specie da Gesù nella Santa Eucaristia, e con quella forza incontrava lo stesso Gesù nei più poveri dei poveri e serviva Lui nell’amore. L’amore della Madre per il Cuore immacolato di Maria riempiva il suo cuore di amore puro. L’Eucaristia in cui incontriamo Gesù possa aiutare anche noi a incontrare Lui nei poveri e bisognosi, rispondendo a Lui in loro con amore sempre.

Oggi è anche la “Giornata degli insegnanti”. E invio i miei saluti di gratitudine a tutti i nostri insegnanti. Santa Madre Teresa è stata un insegnante a tutti gli effetti e preside alla St Mary’s School di Entally, quando era una suora di Loreto. Poi, come Missionaria della Carità, ha insegnato con parole e azioni, mediante l’esempio della sua vita al servizio dei poveri. Possa lei intercedere per tutti i nostri insegnanti e inviare loro benedizioni dal cielo.

Desidero concludere con le parole usate da papa Francesco alla fine della sua omelia, nel giorno della canonizzazione della Madre, il 4 settembre 2016: “Madre Teresa amava dire: Forse io non parlo il suo linguaggio, ma posso sorridere. Portiamo il suo sorriso nei nostri cuori e doniamolo a coloro che incontriamo nel nostro pellegrinaggio, specie quelli che soffrono. In questo modo, apriremo opportunità di gioia e speranza per i nostri numerosi fratelli e sorelle che sono scoraggiati e che attendono comprensione e tenerezza”.

Santa Teresa di Calcutta, prega per noi.

(Ha collaborato Nirmala Carvalho)

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