08/10/2020, 11.07
INDIA-VATICANO
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Mons. John Barwa: 'Fratelli tutti', vicino al cuore dei tribali

di John Barwa

La loro è una comunità egualitaria dove gli anziani sono rispettati e ascoltati con molta considerazione e riverenza Per i tribali le parole pronunciate sono molto importanti poiché tutte le loro usanze e tradizioni sono tramandate oralmente ed è più facile per un tribale accettare la Parola di Dio pronunciata.

Mumbai (AsiaNews) – "Fratelli Tutti è vicina al cuore dei tribali con il suo stesso nome”. Lo mons. John Barwa, arcivescovo di Cuttack Bhubaneswar, che ha parlato con AsiaNews dell’ultima enciclica di papa Francesco. “Esprime – spiega - il modo di vivere dei Tribali in quanto sono comunitari, socialmente sono persone molto unite e questa Enciclica è davvero un grande dono del Papa”.

“Le parole del Santo Padre si addicono ai tribali perché dicono la verità dal loro cuore e Gesù direbbe di loro: ‘Ecco il vero israelita in cui non c'è frode, (cfr Gv 1,47). La loro è una comunità egualitaria dove gli anziani sono rispettati e ascoltati con molta considerazione e riverenza Per i tribali le parole pronunciate sono molto importanti poiché tutte le loro usanze e tradizioni sono tramandate oralmente ed è più facile per un tribale accettare la Parola di Dio pronunciata.

Il Santo Padre parla dei giovani che hanno bisogno di assorbire i valori del Vangelo. I giovani tribali imparano le tradizioni, i costumi e le pratiche della tribù nelle ‘camerate della gioventù’ dove si riuniscono la sera e ascoltano gli anziani.

Infatti i tribali hanno grande considerazione per gli anziani e i leader. Quindi nessun dialogo esaustivo. Sono persone semplici, il nostro rapporto con il mondo è concreto. Giustizia sociale significa uno stile di vita con libertà, uguaglianza e fraternità come principi.

Il nostro Santo Padre in Fratelli tutti parla di ‘Nuvole scure sul mondo chiuso’, ha un grande significato nel nostro mondo di oggi. Il nostro mondo non riesce a ottenere il calore del sole dell'amore di Dio. Le nuvole di rabbia, odio, orgoglio, ecc. ci hanno impedito di vivere la vera pace e la vera gioia.

Anche la comunità tribale è seriamente colpita da questi virus. La loro vita comunitaria e fraterna è contagiata dalla concorrenza spietata, egoista e il profitto è diventato le caratteristiche della giornata. Il senso di appartenenza a una grande famiglia tribale è sostituito da famiglia mia. I saluti per gli anziani sono sostituiti da sentimenti del tipo 'Lo so e non sono di meno'. Purtroppo, questi sono i doni della globalizzazione alla comunità tribale. In nome della modernizzazione la ricca cultura e le tradizioni tribali vengono sostituite da una cultura che non ha cultura. I giovani stanno cercando di adattarsi agli stili e alle tendenze del giorno e perdono la loro identità. Il che li lascia con una seria esperienza di frustrazione, come un pesce fuor d'acqua.

Ma siamo persone di speranza. Bisogna essere liberati dalle grinfie dei demoni della modernizzazione e della globalizzazione. C’è bisogno di vera comprensione e accompagnamento.

Hanno bisogno di una mano generosa. Possiamo tu ed io diventare per loro il "BUON SAMARITANO".

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