27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/08/2004 12:07
iraq
Mons. Rabban: "È terrorismo straniero contro i cristiani e contro il nuovo Iraq"
di Lorenzo Fazzini

Un appello ai cristiani e alle chiese d'Europa. Al Sistani condanna gli attentati.



Roma (AsiaNews) – "Questi attentati sono atti contro l'umanità e contro i principi umani e religiosi. Noi cristiani vogliamo un Iraq in pace, che vive nella fratellanza: questi terroristi invece non vogliono niente di questo. Ma l'integrismo terrorista non fermerà la nascita del nuovo Iraq". Sono le parole di mons. Rabban al Qas, vescovo di Amadiya (nord del Paese), che commenta ad AsiaNews i 5 attentati contro chiese cristiane in Iraq, che hanno causato ieri 11 morti e decine di feriti. Il vescovo caldeo fa appello all'Europa ("Ma non agli Stati - sottolinea: stanno facendo di tutto per cancellare la loro identità cristiana"), ma ai cristiani e alle chiese d'Europa: "Dovete aiutare i cristiani iracheni e fare in modo che restino in Iraq, per il bene del loro Paese".

Proprio in contemporanea con mons. Rabban, l'ayatollah al-Sistani, capo spirituale degli sciiti iracheni, ha condannato gli attentati contro le chiese cristiane affermando che essi "colpiscono l'unità, la stabilità e l'indipendenza dell'Iraq". "Denunciamo questi crimini orribili" ha proseguito al-Sistani "e riteniamo necessaria la collaborazione di tutti – governo e popolazione – per mettere fine alle aggressioni contro gli iracheni". Al-Sistani ha rimarcato inoltre il diritto dei cristiani iracheni a vivere in Iraq come cittadini con pieni diritti: "Sottolineiamo l'importanza di rispettare i diritti degli cristiani che vivono in Iraq e quelli delle altre minoranze religiose. Riaffermiamo i loro diritti ad abitare nella loro patria, l'Iraq, in sicurezza e in pace" ha concluso l'ayatollah al-Sistani.

Con mons. Rabban abbiamo analizzato gli sviluppi e le reazioni agli attentati di ieri.

Eccellenza, il governo iracheno ha indicato in Al Zarkawi – capo di Al Qaeda in Iraq – il responsabile degli attentati di ieri. Cosa ne pensa?

Gli iracheni non avrebbero mai compiuto qualcosa di simile. Il popolo iracheno è favorevole alla convivenza fra persone di diverse culture, religioni e lingue. Cristiani e musulmani lavorano insieme negli stessi uffici, senza discriminazioni né odi. Per questo sono certo che questi attentati sono opera dell'integrismo musulmano che è stato importato in Iraq e vuole distruggere questa convivenza. Lo ripeto: questi attentati non sono opera di persone irachene. È chiaro che si tratta di Al Qaeda.

Come hanno reagito gli iracheni musulmani agli attentati anticristiani?

Appena si è avuta la notizia degli attentati mi ha telefonato un generale dell'esercito iracheno a Baghdad: è musulmano e mio amico. Mi ha detto testualmente: "Siamo tutti al vostro fianco, lavoriamo insieme per il nuovo Iraq". Mi ha raccontato che gli iracheni, anche i musulmani, sono rimasti impressionati da questi attentati e hanno manifestato simpatia e solidarietà ai cristiani. In questi attentati non sono stati colpiti militari ma civili inermi, persone che uscivano dai luoghi di culto: questo fatto ha impressionato tutti gli iracheni. Molti musulmani hanno aiutato i feriti degli attentati alle chiese e hanno portato via i morti, hanno parlato alla radio e alla televisione per esprimere la loro solidarietà ai cristiani.

Questa ondata di violenza anticristiana può spingere i cristiani ad abbandonare l'Iraq?

Anzitutto bisogna dire che già durante il periodo di Saddam Hussein l'integrismo musulmano spingeva i cristiani ad emigrare: solo dalla mia diocesi in pochi anni sono partiti 15 mila cristiani per l'estero. Noi cristiani dobbiamo perseverare e avere il coraggio di restare in Iraq per la democrazia e il futuro del nostro Paese. Ma anche le chiese e i cristiani d'Europa devono aiutarci perché il nostro compito è restare in Iraq per ricostruire la nostra nazione.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/08/2004 iraq
Patriarca Caldeo: "Macerie e distruzioni ovunque, ma non ci abbattiamo"
07/12/2004 IRAQ
Dinamite contro due chiese a Mosul
07/12/2004 IRAQ
Patriarca Delly: “Distrutto il più bel simbolo della Chiesa caldea irachena”
07/12/2004 iraq
Attentati a Mosul: colpito il vescovado caldeo e una chiesa cattolica-armena
02/08/2004 vaticano - iraq
Papa: "Solidarietà ai cattolici iracheni"
Articoli del dossier
vaticano - iraq
Papa: "Solidarietà ai cattolici iracheni"
Iraq
Cristiani in Iraq, una presenza millenaria (scheda)
iraq
Patriarca Caldeo: "Macerie e distruzioni ovunque, ma non ci abbattiamo"
iraq
Bombe su 5 chiese e sui fedeli a Baghdad e Mossul

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate