20 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/07/2008
IRAQ
Mons. Sako: a Kirkuk, atti “vergognosi” contro la “fragile” ripresa del Paese
L'arcivescovo di Kirkuk manifesta la condanna dei leader politici e religiosi per l’attentato di ieri mattina, che ha causato la morte di 28 persone. Colpita una folla che manifestava contro la nuova legge elettorale. Interessi politici ed economici minano la stabilità del Kurdistan iracheno.

Kirkuk (AsiaNews) – Condanna unanime da parte del mondo politico e dei leader religiosi per l’attacco di ieri a Kirkuk, che ha causato la morte di 28 persone e decine di feriti. Lunedì mattina un attentatore suicida si è fatto esplodere in mezzo a un gruppo di dimostranti che manifestava contro la nuova legge elettorale approvata dal Parlamento. La folla era radunata nei pressi del palazzo del Governo locale, poco distante dalla cattedrale del Sacro Cuore; il corteo dei dimostranti aveva da poco cominciato il cammino quando il kamikaze si è fatto saltare in aria, provocando la strage.

Per prevenire nuovi attacchi le autorità hanno imposto il coprifuoco, ma già dalle prime ore di questa mattina la situazione sembra essere tornata alla normalità. L'arcivescovo di Kirkuk, mons. Louis Sako, esprime ad AsiaNews “tristezza e vergogna” e sottolinea quanto gli episodi di violenza compromettano “la fragile ripresa del Paese”, la cui situazione nelle ultime settimane sembrava migliorare. “L’unica strada per risolvere problemi e divisioni – ribadisce  – è il dialogo. Con la logica della violenza non si risolve nulla. Per questo ho chiesto a tutti, dalle istituzioni al governo, ai leader religiosi un’assunzione di responsabilità forte per salvare la città dal disastro”. Il prelato denuncia “la forte preoccupazione della gente per l’avvenire della città”, al centro di interessi politici ed economici.

La popolazione di Kirkuk è composta da diverse etnie e l’area circostante la città e tutto il Kurdistan iracheno posseggono ingenti giacimenti petroliferi che attirano l’interesse delle compagnie, assetate di risorse e materie prime. Al centro della discussione politica degli ultimi mesi vi è il discusso referendum, in base al quale i cittadini – un mix di etnie tra curdi, assiro-caldei, turcomanni e arabi – devono decidere se annettere la città al Kurdistan oppure farla rientrare in una regione a statuto speciale sotto l’amministrazione del governo centrale iracheno. Ma troppi e troppo contrastanti sono gli interessi in gioco. Kirkuk si sviluppa sul secondo giacimento petrolifero dell’Iraq e possiede il 70 per cento dei depositi di gas naturale della nazione. Il rischio è che se al referendum prevalesse l’“opzione curda”, il governo di Erbil disporrebbe di una risorsa vitale e sufficiente a garantire una sua eventuale indipendenza dal resto dell'Iraq. Ipotesi avversa a vicini come Siria, Turchia e Iran che già fanno i conti con le spinte indipendentiste della comunità curda nei loro confini. Ma anche a Washington, che teme l’aprirsi di un nuovo fronte di tensioni etniche.

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/05/2007 IRAQ
Il petrolio di Kirkuk dietro i kamikaze contro i curdi
31/07/2008 IRAQ
Cristiani e musulmani, solidarietà alle vittime degli attentati di Kirkuk
22/11/2012 IRAQ
Guerra di potere a Kirkuk: appello dell’arcivescovo per la pace e il dialogo
di Joseph Mahmoud
09/03/2005 IRAQ
Vescovo di Kirkuk: in ripresa l'economia del "nuovo" Iraq
di Maurizio dOrlando
11/01/2012 IRAQ
Attentato all'arcivescovado caldeo di Kirkuk
di Joseph Mahmoud

In evidenza
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”
ASIA
Pasqua: il silenzio degli innocenti e il bavaglio
di Bernardo CervelleraLe violazioni alla libertà religiosa e l'atteggiamento ipocrita dell'Occidente su questo argomento rischiano di trascinare il mondo in un caos mai visto prima. Ma anche nel silenzio – della morte accettata per amore o inflitta dal potere – Dio opera. Una speranza indistruttibile sorge al mattino di Pasqua e una piccola apertura del cuore basta per invadere in un attimo tutta la vita. Buona Pasqua.
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate