16/09/2011, 00.00
HONG KONG
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Mons. Tong: Pregate per salvare le scuole cattoliche di Hong Kong

La Corte di Appello del Territorio si esprimerà il prossimo 3 e 4 ottobre sulla petizione presentata dalla diocesi contro l’emendamento all’Ordinanza sull’istruzione del 2004, che mette a rischio l’anima stessa dell’istruzione cattolica. Il vescovo Tong chiede ai fedeli di pregare intensamente per un verdetto positivo.
Hong Kong (AsiaNews/Se) - La Corte di Appello di Hong Kong si esprimerà il prossimo 3 e 4 ottobre sulla petizione presentata dalla diocesi di Hong Kong contro l’emendamento all’Ordinanza sull’istruzione del 2004 – approvato nel luglio di quell’anno dal Consiglio legislativo del Territorio – che richiede alle scuole in parte sostenute dal governo di introdurre degli organi di controllo per la gestione amministrativa e didattica.

La legge offre diversi benefici per le scuole che mettono in atto l’Ordinanza: assicurazione al personale della scuola; elasticità nella gestione dei fondi; un bonus annuale di 350mila dollari di Hong Kong (circa 35mila euro). Secondo la legge, però, ogni scuola sostenuta economicamente dal governo deve approntare un comitato organizzativo interno (School Management Committee, Smc) con valore legale separato da quello delle istituzioni educative (Sponsoring bodies, Sb).

Il governo sostiene che questo permette una maggiore trasparenza e una migliore democrazia; ma per i gestori scolastici è solo una manovra per intromettersi nella gestione interna e minare la libertà di educazione. Le scuole che rifiutano di applicare il decreto, inoltre, vengono penalizzate: diversi rappresentanti cristiani lo hanno definito “discriminante e razzista”.

Il cardinal Zen, vescovo emerito del Territorio, ha più volte dichiarato che le scuole rette dalla diocesi “non possono vivere senza libertà: se la legge non cambia, siamo pronti a chiuderle”. Il suo successore, mons. John Tong Hon, si sta appellando in questi giorni a tutti i fedeli della diocesi affinché offrano preghiere speciali per il futuro dell’istruzione a Hong Kong; queste preghiere proseguiranno fino alla prima settimana di ottobre, quando si dibatterà sull’appello.

Secondo il legislatore, la legge sarebbe dovuta entrare in vigore il primo gennaio del 2005: data però l’enorme ondata di proteste, la data finale per l’entrata in vigore è stata più volte spostata. Al momento è fissata per il 2012. Nel febbraio del 2010, la diocesi ha perso un primo ricorso presso la Corte di prima istanza. I giudici hanno sostenuto infatti che l’Ordinanza è costituzionale.

Nonostante questo, alla fine dell’anno i giudici di appello hanno garantito alla Chiesa la possibilità di ricorrere di nuovo contro l’Ordinanza “data l’estrema importanza per l’intera comunità e per il futuro dell’istruzione nel Territorio”.

La diocesi sostiene che l’istituzione di Commissioni di gestione delle scuole – composte al 60 % da funzionari nominati e al 40 % da funzionari eletti – mette a serio rischio la possibilità di animare gli istituti scolastici con la propria visione; inoltre, viene minacciata la missione e l’ethos delle scuole, arrivando all’estremo di far perdere alle scuole cattoliche la propria identità.
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