12/04/2017, 08.58
COREA DEL SUD
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Moon, candidato cattolico alla presidenza: Protagonisti del dialogo con Kim Jong-un, non spettatori

Dialoghi diretti con Kim Jong-un e revisione dello spiegamento del sistema antimissilistico Thaad. Intanto gli Usa inviano la portaerei Carl Vinson nel mar del Giappone per una prova di forza. Xi Jinping: Usiamo mezzi pacifici.

Seoul (AsiaNews) – Il candidato alle elezioni presidenziali di maggio, Moon Jae-in, ha dichiarato che i sudcoreani non devono essere spettatori, ma protagonisti del dialogo con quelli del Nord e che egli sarebbe pronto ad un dialogo diretto con il dittatore Kim Jong-un.

Moon, cattolico, con ottime possibilità di vittoria, ha rilasciato le sue dichiarazioni in un’intervista al “Korea Herald” due giorni fa, proprio mentre gli Stati Uniti, dopo diverse minacce da parte di Pyongyang, sta inviando nel mar del Giappone la portaerei Carl Vinson, con circa 6mila uomini armati per una dimostrazione di forza. “Penso che dovremmo prendere noi la guida – ha detto Moon -. Al momento noi siamo solo spettatori che sperano che i dialoghi fra Cina e Stati Uniti riescano bene”.

Egli ha espresso dispiacere che il dialogo in Florida fra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping non siano giunti ad alcun accordo sulla Nordcorea. Nelle scorse settimane l’amministrazione Usa ha dichiarato di voler considerare ogni opzione, anche quella militare per costringere Kim Jong-un ad abbandonare il suo programma nucleare e missilistico.

Ieri Trump ha postato un nuovo tweet minaccioso: “La Corea del Nord – dice – cerca guai. Se la Cina decide di aiutare, sarebbe bello. Sennò, risolveremo il problema senza di loro!”.

In una conversazione telefonica con Trump, riportata oggi dalla tivu cinese, Xi ha sottolineato che la Cina vuole denuclearizzare la penisola coreana “per la ferma salvaguardia della pace e della stabilità, e suggerisce mezzi pacifici per risolvere i problemi”.

Moon ha detto che se vittorioso, rivedrà la decisione di permettere agli Usa lo spiegamento del sistema antimissile Thaad, inviso alla Cina e alla Chiesa della Corea del Sud. Ogni unità del Thaad costa sugli 800mila dollari Usa.

Il candidato ha anche promesso di impegnarsi a creare almeno 500mila posti di lavoro e di voler aumentare la spesa pubblica per l’educazione, il welfare e la cura dell’ambiente.

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