28/02/2015, 00.00
RUSSIA
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Mosca, assassinato uno dei principali oppositori di Vladimir Putin

Boris Nemtsov, 55 ed ex vice premier durante la presidenza Eltsin, è stato ucciso nella notte a colpi di arma da fuoco. Il Cremlino: "Un gesto crudele e una provocazione". Obama chiede "un'indagine imparziale e trasparente" sull'omicidio. Il politico era contrario alle posizioni del governo sulla crisi ucraina, e avrebbe partecipato domani alla manifestazione contro l'intervento di Mosca nel Paese.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Boris Nemtsov, uno dei leader dell'opposizione politica a Vladimir Putin ed ex vicepremier liberale all'epoca della presidenza Eltsin, è stato ucciso questa notte con quattro colpi di arma da fuoco alla schiena. L'agguato è avvenuto mentre passeggiava nel centro di Mosca, nelle immediate vicinanze del Cremlino. Secondo la ricostruzione fatta da Iuri Barmin, amico e compagno di lotte politiche di Nemtsov, una o più persone sono scese da un'automobile bianca e hanno sparato a Nemtsov davanti alla basilica di San Basilio, a pochi passi dalla piazza Rossa.

Vladimir Putin ha definito l'omicidio "un gesto crudele e una provocazione". Lo ha riferito l'agenzia Ria Novosti, precisando che le indagini saranno sotto il diretto controllo del leader del Cremlino. Secondo il presidente russo potrebbe essersi trattato di un assassinio su commissione. Putin ha ordinato alle agenzie di sicurezza di indagare sul caso.

Sul caso è intervenuto anche il presidente americano, Barack Obama. "Gli Stati Uniti condannano il brutale assassinio di Boris Nemtsov e chiedono al governo russo un'indagine imparziale e trasparente" per "portare coloro che ne sono responsabili davanti alla giustizia. Ho ammirato la coraggiosa dedizione di Nemtsov alla lotta contro la corruzione in Russia e la sua volontà di scambiare il suo punto di vista con me quando ci siamo incontrati a Mosca nel 2009", ha ricordato inoltre Obama.

Nemtsov era considerato tra i politici più carismatici della Russia. Negli ultimi tempi il 55enne ex vice premier di Viktor Cernomyrdin, durante la presidenza di Boris Eltsin si era creato dei nemici in particolare per le sue critiche ai vertici di Mosca, nell'ambito della crisi ucraina. Domenica avrebbe partecipato a una manifestazione degli oppositori del governo contro il conflitto nell'est dell'Ucraina. Recentemente, aveva rivelato in un'intervista che sua madre temeva per la sua vita. Nato il 9 ottobre del 1959 a Sochi, padre di quattro figli, dal 2013 era legislatore nel parlamento della città russa di Yaroslavl. L'anno scorso, prima dei Giochi olimpici invernali di Sochi, aveva accusato il presidente russo di corruzione.

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