12/07/2004, 00.00
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Mostra vaticana a Hong Kong, "gesto di buona volontà" verso Pechino

Hong Kong (AsiaNews/SCMP) – Una occasione di disgelo nelle relazioni tra Cina e Vaticano potrebbe essere alle porte: sono in corso negoziati tra il governo di Hong Kong e la Santa Sede per organizzare per la prima volta una mostra di manufatti vaticani nella ex colonia britannica. Pechino considera il progetto uno scambio culturale. Ma secondo analisti ed esponenti della Chiesa, l'evento può anche segnare progressi in campo diplomatico e un avvicinamento nei rapporti bilaterali.

Non si è ancora raggiunto un accordo definitivo, ma ci sono forti segnali che la mostra si terrà davvero.  Il portavoce del Segretario per gli affair interni, Patrick Ho Chi-ping, ha dichiarato che i negoziati sono in fase di "discussione tecnica" tra gli organizzatori di ambo le parti.

Lo scorso settembre, Ho aveva incontrato i responsabili dei Musei vaticani durante un viaggio d'affari a Roma, discutendo con loro della proposta.

"Il segretario è molto interessato perchè è rimasto affascinato dalla collezione degli oggetti d'arte dei Musei vaticani", ha detto il portavoce del funzionario.

Una fonte vicina al Vaticano ritiene che l'evento sarebbe significativo, perché sarebbe la prima volta che si tiene una mostra di oggetti d'arte del Vaticano in territorio cinese: "Ogni occasione può essere un'opportunità per la diplomazia e le relazioni sino-vaticane, anche se si tratta di calcio o ping-pong – o come in questo caso di arte".

In base al progetto iniziale, gli inestimabili manufatti dei Musei famosi in tutto il mondo arriveranno a Hong Kong per essere messi in mostra non prima del 2006. 

Attualmente, come regione ad amministrazione speciale, Hong Kong può mantenere legami con il Vaticano su questioni culturali o di altra natura (ma non questioni politiche), mentre la Cina non ha relazioni diplomatiche con la Santa Sede.

Negli ultimi anni, le speranze di un ripristino delle relazioni sono state disilluse a causa di alcune posizioni di Pechino, che insiste nel voler nominare i vescovi e gestire le Chiese nelle diocesi cattoliche della Cina – condizioni inaccettabili per il Vaticano, che continua a mantenere relazioni diplomatiche con Taipei.

James Tang Tuck-hong, esperto di relazioni internazionali e preside della Facoltà di scienze sociali all'Università di Hong Kong, ha detto: "In base al principio 'un Paese, due sistemi', Hong Kong è libera di avere contatti con il Vaticano, a differenza del governo cinese".

Secondo Anthony Lam Sui-ki, studioso di questioni religiose presso il Centro studi "Spirito Santo" di Hong Kong, la volontà del Vaticano di esibire i suoi tesori più preziosi a Hong Kong rivela la buona volontà della Santa Sede verso Pechino. 

Egli ha fatto notare che le relazioni tra Cina e Vaticano hanno anche implicazioni politiche: "In questa fase, la Cina sembra considerare l'evento più come uno scambio culturale che come diplomazia. Il ripristino delle relazioni diplomatiche avrà bisogno di input a più alto livello".

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