30 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/07/2008
ARABIA SAUDITA
Mufti saudita: terroristi e fiancheggiatori commettono un “peccato grave”
Le massime autorità musulmane invitano a “rispettare i dettami dell’Islam” senza fomentare “odio e divisioni”. Condanna anche per quanti offrono protezione e copertura ai fondamentalisti. Da gennaio oltre 520 gli arresti, con l’accusa di progettare attacchi alle raffinerie del regno.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – I leader religiosi del Paese dichiarano guerra ai fondamentalisti islamici e a quanti li proteggono. In un documento ufficiale pubblicato giovedì scorso, il Gran Muftì Sheikh Abdul-Aziz Al al Sheikh invita i sauditi e gli stranieri a “non offrire rifugio e protezione ai terroristi”, perchè commetterebbero “un peccato grave”.

La presa di posizione delle autorità religiose saudite fa seguito alla dichiarazione del governo, secondo la quale “dallo scorso gennaio sono stati arrestati 520 fondamentalisti, sospettati di progettare attacchi mirati contro le installazioni petrolifere del regno”. Da tempo è in atto una campagna mediatica che intende sconfessare i terroristi e l’ideologia fondamentalista.

“L’aggressione contro i musulmani e l’occupazione delle loro terre – sottolinea il Gran Muftì al Sheikh – non può giustificare attentati e violenze: obbedire ai dettami del Corano senza per questo fomentare odio e divisioni è un principio basilare dell’Islam, in accordo con i precetti sanciti dal profeta Maometto”.

I militanti di al Qaeda sono da tempo coinvolti in una campagna volta a destabilizzare l’Arabia Saudita, uno dei principali produttori di petrolio al mondo e alleato degli Stati Uniti; la reazione decisa delle autorità saudite tende a frenare l’ondata fondamentalista, conquistando in qualche modo il consenso del mondo occidentale. L’episodio più grave risale al febbraio 2006, con l’attentato – fallito – al più importante impianto mondiale per la raffinazione del petrolio ad Abqaiq. Il rischio corso ha spinto le autorità saudite a lanciare una massiccia campagna di prevenzione: centinaia gli arresti di persone sospette, ma alcuni analisti dubitano che si tratti sempre di terroristi legati ad al Qaeda.  


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
09/07/2009 ARABIA SAUDITA
Tribunale saudita condanna 330 terroristi affiliati ad al Qaeda
06/12/2004 arabia saudita
Gruppo armato attacca il consolato USA a Jeddah
12/11/2004 ARABIA SAUDITA - IRAQ
Gran Mufti: Giovani, non andate in Iraq per il jihad
05/07/2014 BAHRAIN - ARABIA SAUDITA
Manama: esplosione in villaggio sciita, muore agente. Per le autorità sunnite è “terrorismo”
14/04/2010 ARABIA SAUDITA
Consiglio supremo saudita: il terrorismo viola la legge islamica

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate