22 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 05/07/2008, 00.00

    ARABIA SAUDITA

    Mufti saudita: terroristi e fiancheggiatori commettono un “peccato grave”



    Le massime autorità musulmane invitano a “rispettare i dettami dell’Islam” senza fomentare “odio e divisioni”. Condanna anche per quanti offrono protezione e copertura ai fondamentalisti. Da gennaio oltre 520 gli arresti, con l’accusa di progettare attacchi alle raffinerie del regno.

    Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – I leader religiosi del Paese dichiarano guerra ai fondamentalisti islamici e a quanti li proteggono. In un documento ufficiale pubblicato giovedì scorso, il Gran Muftì Sheikh Abdul-Aziz Al al Sheikh invita i sauditi e gli stranieri a “non offrire rifugio e protezione ai terroristi”, perchè commetterebbero “un peccato grave”.

    La presa di posizione delle autorità religiose saudite fa seguito alla dichiarazione del governo, secondo la quale “dallo scorso gennaio sono stati arrestati 520 fondamentalisti, sospettati di progettare attacchi mirati contro le installazioni petrolifere del regno”. Da tempo è in atto una campagna mediatica che intende sconfessare i terroristi e l’ideologia fondamentalista.

    “L’aggressione contro i musulmani e l’occupazione delle loro terre – sottolinea il Gran Muftì al Sheikh – non può giustificare attentati e violenze: obbedire ai dettami del Corano senza per questo fomentare odio e divisioni è un principio basilare dell’Islam, in accordo con i precetti sanciti dal profeta Maometto”.

    I militanti di al Qaeda sono da tempo coinvolti in una campagna volta a destabilizzare l’Arabia Saudita, uno dei principali produttori di petrolio al mondo e alleato degli Stati Uniti; la reazione decisa delle autorità saudite tende a frenare l’ondata fondamentalista, conquistando in qualche modo il consenso del mondo occidentale. L’episodio più grave risale al febbraio 2006, con l’attentato – fallito – al più importante impianto mondiale per la raffinazione del petrolio ad Abqaiq. Il rischio corso ha spinto le autorità saudite a lanciare una massiccia campagna di prevenzione: centinaia gli arresti di persone sospette, ma alcuni analisti dubitano che si tratti sempre di terroristi legati ad al Qaeda.  

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/07/2009 ARABIA SAUDITA
    Tribunale saudita condanna 330 terroristi affiliati ad al Qaeda
    Gli imputati hanno ordito una serie di attentati che hanno insanguinato il regno tra il 2003 e il 2006. Un estremista è stato condannato a morte, altri al carcere o ai domiciliari. È il primo processo per terrorismo in Arabia Saudita.

    06/12/2004 arabia saudita
    Gruppo armato attacca il consolato USA a Jeddah
    I militanti tenevano prigionieri alcuni ostaggi, dopo essere penetrati nell'edificio grazie ad un'auto bomba. la situazione "normalizzata" dopo alcune ore.

    12/11/2004 ARABIA SAUDITA - IRAQ
    Gran Mufti: Giovani, non andate in Iraq per il jihad

    Il capo di Al Qaeda in Arabia: "Dovere di ogni musulmano la guerra santa contro l'Occidente crociato".



    05/07/2014 BAHRAIN - ARABIA SAUDITA
    Manama: esplosione in villaggio sciita, muore agente. Per le autorità sunnite è “terrorismo”
    Il poliziotto è deceduto questa mattina all’alba, in seguito alle gravi ferite riportate nell’esplosione avvenuta ieri sera. L’attentato è avvenuto in una zona a maggioranza sciita, poco distante dalla capitale. In Arabia Saudita due membri di al Qaeda si fanno saltare in aria nei pressi di un complesso governativo.

    14/04/2010 ARABIA SAUDITA
    Consiglio supremo saudita: il terrorismo viola la legge islamica
    In una fatwa il massimo organismo religioso del regno dichiara illegali gli attentati contro obiettivi pubblici, il dirottamento di aerei, la distruzione di edifici. Illegale anche il sostegno economico alla lotta estremista. L’editto religioso bolla come illeciti gli atti terroristi di al Qaeda.



    In evidenza

    VATICANO-CINA-HONG KONG
    L’articolo del card. Tong sul dialogo Cina-Santa Sede fra gioia e sgomento

    Bernardo Cervellera

    L’ottimismo del vescovo di Hong Kong sul cambiamento del metodo delle nomine episcopali e sulla funzione dell’Associazione patriottica. Ma non è chiaro se è un cambiamento nei fatti o solo nominalistico, nelle parole. I vescovi sotterranei sono patriottici e amano il loro Paese, ma il Partito li sospetta. Libertà “essenziale” nelle nomine episcopali, ma i vescovi non sono liberi di svolgere il loro ministero. Vescovi patriottici controllati nelle loro visite con membri della Chiesa universale. Le “cimici” (microfoni nascosti) negli uffici episcopali.


    HONG KONG-CINA-VATICANO
    Card. Tong: Il futuro del dialogo Sino-Vaticano dal punto di vista ecclesiologico

    Card. John Tong

    Il cardinale di Hong Kong spiega i passi in cui si desidera far muovere il dialogo fra Cina e Santa Sede. A tema la funzione del papa nelle nomine dei vescovi; il cambiamento di visione nell’Associazione patriottica; la possibile integrazione dei vescovi sotterranei nella conferenza episcopale.  Il nuovo articolo a firma  del card. John Tong, dopo quello di alcuni mesi fa su “Comunione della Chiesa in Cina con la Chiesa universale”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®