28 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/12/2009
IRAQ
Natale a Kirkuk, i cristiani messaggeri di pace e speranza
di Louis Sako*
Incontri ecumenici, catechismo per i giovani, carità verso ammalati, disabili, abbandonati e verso i poveri, cristiani e musulmani; il battesimo di un giovane dottore mandaico. Sono le varie facce con cui i cristiani di Kirkuk attendono la nascita del Salvatore, diventando messaggeri di gioia anche fra le lacrime dell’Iraq.

Kirkuk (AsiaNews) – Cosa si attende l’Iraq dal Natale? Cosa si attende in questo periodo di Avvento? Abbiamo posto questa domanda ad alcuni nostri amici e mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk ci ha inviato la risposta che pubblichiamo sotto. Kirkuk, abitata da arabi, curdi e turcomanni, è contesa per le sue immense riserve di petrolio. Durante tutto l’anno non sono mancati nella città rapimenti, uccisioni e violenze contro i cristiani. Secondo lo stesso arcivescovo, i cristiani sono oggetto di violenze perché “vogliono avere un ruolo nella ricostruzione della nazione”.

Quest’anno tutte le attività nella nostra diocesi si concentrano sul messaggio del Natale: pace sulla terra e speranza agli uomini.

In queste settimane di Avvento, i sacerdoti cattolici e quelli delle altre Chiese cristiane si sono radunati insieme per una giornata di riflessione, preparandosi al Natale.

I giovani e le associazioni, da parte loro, hanno molto approfondito le basi della fede col catechismo. Tutti i fedeli si sono messi a disposizione per fare veglie di preghiera, visite agli ammalati, a coloro che sono isolati o disabili.

Nella situazione economica così difficile, i giovani della comunità Emmaus hanno raccolto doni e denaro per aiutare le famiglie povere, senza distinzione fra cristiani e musulmani.

Un giovane dottore mandaico (gnostico) ha ricevuto il battesimo.

I  cristiani  devono essere consapevoli della propria missione: i fedeli hanno il dovere di essere  messaggeri della Buona Notizia, della pace e della speranza anche in Iraq e a Kirkuk. Affinché il messaggio sia  ricevuto e ascoltata,  occorre che lo amiamo e ci impegniamo a viverlo  in una maniera concreta. L'esempio  influisce più delle parole. La gente vede e si commuove.

Anche se nel Paese vi sono difficoltà e mancanza di sicurezza, i cristiani devono avere  il coraggio di trasmetterlo senza paura e inquietudine, ma con tanta libertà e entusiasmo. Il cuore è pieno di  fiducia in Colui che ci chiama, ci manda e ci accompagna perché è l’Emmanuele il Dio-con-noi.

Noi siamo messaggeri di gioia anche quando ci sono sacrifici e sofferenze e lacrime come in questa nostra terra irachena.

Per assimilare sempre più questo messaggio, è necessario vivere  assieme  con gli altri  nella Chiesa. Il messaggero vero rimane fedele alla Tradizione della Chiesa e con essa rende testimonianza.

La Chiesa è il luogo in cui i fedeli condividono le loro esperienze spirituali e si sostengono gli uni gli altri nel rendere testimonianza.

* Arcivescovo caldeo di Kirkuk


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
30/07/2010 IRAQ
Kirkuk, ancora un cristiano rapito
16/07/2010 IRAQ
Nell’Iraq delle violenze, ordinati due sacerdoti e quattro diaconi a Kirkuk
di Layla Yousif Rahema
27/12/2011 IRAQ
Kirkuk, l’anno prossimo Natale sarà anche festa civile
di Joseph Mahmoud
24/04/2007 IRAQ
Vescovo del Kurdistan: “la Chiesa in Iraq è in grande pericolo"
31/05/2008 IRAQ - ITALIA
Mons. Louis Sako: Non abbandonate i cristiani irakeni

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate