28 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 14/12/2009, 00.00

    IRAQ

    Natale a Kirkuk, i cristiani messaggeri di pace e speranza

    Louis Sako*

    Incontri ecumenici, catechismo per i giovani, carità verso ammalati, disabili, abbandonati e verso i poveri, cristiani e musulmani; il battesimo di un giovane dottore mandaico. Sono le varie facce con cui i cristiani di Kirkuk attendono la nascita del Salvatore, diventando messaggeri di gioia anche fra le lacrime dell’Iraq.

    Kirkuk (AsiaNews) – Cosa si attende l’Iraq dal Natale? Cosa si attende in questo periodo di Avvento? Abbiamo posto questa domanda ad alcuni nostri amici e mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk ci ha inviato la risposta che pubblichiamo sotto. Kirkuk, abitata da arabi, curdi e turcomanni, è contesa per le sue immense riserve di petrolio. Durante tutto l’anno non sono mancati nella città rapimenti, uccisioni e violenze contro i cristiani. Secondo lo stesso arcivescovo, i cristiani sono oggetto di violenze perché “vogliono avere un ruolo nella ricostruzione della nazione”.

    Quest’anno tutte le attività nella nostra diocesi si concentrano sul messaggio del Natale: pace sulla terra e speranza agli uomini.

    In queste settimane di Avvento, i sacerdoti cattolici e quelli delle altre Chiese cristiane si sono radunati insieme per una giornata di riflessione, preparandosi al Natale.

    I giovani e le associazioni, da parte loro, hanno molto approfondito le basi della fede col catechismo. Tutti i fedeli si sono messi a disposizione per fare veglie di preghiera, visite agli ammalati, a coloro che sono isolati o disabili.

    Nella situazione economica così difficile, i giovani della comunità Emmaus hanno raccolto doni e denaro per aiutare le famiglie povere, senza distinzione fra cristiani e musulmani.

    Un giovane dottore mandaico (gnostico) ha ricevuto il battesimo.

    I  cristiani  devono essere consapevoli della propria missione: i fedeli hanno il dovere di essere  messaggeri della Buona Notizia, della pace e della speranza anche in Iraq e a Kirkuk. Affinché il messaggio sia  ricevuto e ascoltata,  occorre che lo amiamo e ci impegniamo a viverlo  in una maniera concreta. L'esempio  influisce più delle parole. La gente vede e si commuove.

    Anche se nel Paese vi sono difficoltà e mancanza di sicurezza, i cristiani devono avere  il coraggio di trasmetterlo senza paura e inquietudine, ma con tanta libertà e entusiasmo. Il cuore è pieno di  fiducia in Colui che ci chiama, ci manda e ci accompagna perché è l’Emmanuele il Dio-con-noi.

    Noi siamo messaggeri di gioia anche quando ci sono sacrifici e sofferenze e lacrime come in questa nostra terra irachena.

    Per assimilare sempre più questo messaggio, è necessario vivere  assieme  con gli altri  nella Chiesa. Il messaggero vero rimane fedele alla Tradizione della Chiesa e con essa rende testimonianza.

    La Chiesa è il luogo in cui i fedeli condividono le loro esperienze spirituali e si sostengono gli uni gli altri nel rendere testimonianza.

    * Arcivescovo caldeo di Kirkuk

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    30/07/2010 IRAQ
    Kirkuk, ancora un cristiano rapito
    L’uomo di 50 anni è stato sequestrato ieri sera dal suo ufficio. La criminalità è in aumento a causa del vuoto di potere nel Paese, dove da quattro mesi non si riesce a creare un nuovo governo. Per i cristiani è tempo di martirio.

    16/07/2010 IRAQ
    Nell’Iraq delle violenze, ordinati due sacerdoti e quattro diaconi a Kirkuk
    Le ordinazioni sono avvenute nella cattedrale per mano di mons. Louis Sako. Altre ordinazioni a Dohok, Karamless (Mosul), Bertella e Karakosh. Un segno di novità “in questo tempo di tribolazione e di buio”.

    27/12/2011 IRAQ
    Kirkuk, l’anno prossimo Natale sarà anche festa civile
    Lo ha deciso il governatore della città, Najim al-din Umar Karim. Egli ha anche promesso che spingerà il governo centrale a rendere il 25 dicembre una festa nazionale. Alla messa di Natale a Kirkuk hanno partecipato oltre 2mila fedeli. Gli auguri dei responsabili musulmani. L’invito ai cristiani fuggiti all’estero a tornare in Iraq.

    24/04/2007 IRAQ
    Vescovo del Kurdistan: “la Chiesa in Iraq è in grande pericolo"
    Gli ultimi attentati al nord, finora zona più sicura nel Paese, fanno scattare l’allarme. Mons. Rabban Al Qas "supplica" il Vaticano: “Intervenite, ormai i cristiani sono in grande pericolo ovunque”. Bilancio aggiornato del kamikaze nel villaggio di Tell-el-skop: almeno 10 i morti, tra i 140 feriti anche due suore domenicane. A Baghdad continua il “massacro” di cristiani e sciiti nel quartiere di Dora.

    31/05/2008 IRAQ - ITALIA
    Mons. Louis Sako: Non abbandonate i cristiani irakeni
    L’arcivescovo caldeo di Kirkuk, a Milano per ricevere il Premio Defensor Fidei, domanda un impegno maggiore per aiutare le comunità cristiane a non fuggire dall’Iraq. Occorrono pressioni politiche e diplomatiche verso Stati Uniti e Paesi che favoriscono l’islamizzazione. Ma sono necessari anche “segni di speranza”: scuole, progetti agricoli e commerciali per aumentare l’occupazione.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®