Skin ADV
14 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 13/12/2004, 00.00

    INDONESIA

    Natale a rischio per le chiese in Indonesia



    Il governo aumenta le misure di sicurezza per i luoghi religiosi cristiani dopo l'attacco a 2 chiese protestanti.

    Jakarta (AsiaNews) – Natale a rischio per le chiese in Indonesia. Oggi, il presidente Susilo Bambang Yudhoyono (SBY) ha ordinato al capo della polizia Dai Bachtiar e al Ministro per la Sicurezza e gli Affari politici, Widodo As, di  aumentare le misure di sicurezza nei pressi delle chiese in tutto il paese per evitare incidenti con l'avvicinarsi del Natale e del Nuovo Anno. Il provvedimento segue l'attacco di ieri a 2 chiese protestanti a Palu, capitale della provincia delle Sulawesi centrali, dove un gruppo di uomini non identificati ha aperto il fuoco contro i 2 edifici religiosi e lanciato una bomba mentre i fedeli erano riuniti per celebrare la messa domenicale. Il bilancio della violenza contro le chiese di Immanuel e Anguerah Masomba è di 3 feriti.

    Il ministro di Gabinetto, il generale Sudi Silalahi, ha dichiarato che il governo ha previsto un piano di collaborazione tra "intelligence e sicurezza territoriale per evitare ulteriori violenze".

    Aryato Sutadi, capo della polizia delle Sulawesi Centrali, ha licenziato oggi Nyoman Siswandi,  capo della polizia di Palu, per non aver garantito la sicurezza necessaria nella zona. Alcuni poliziotti hanno dichiarato che Siswandi ha rifiutato di dispiegare maggiori forze nel periodo natalizio come richiesto dall'amministrazione locale.

    Secondo Sulaiman Mamar, assistente del rettore all'Univerità di Palu, gli incidenti non sono espressione del conflitto religioso tra cristiani protestanti e musulmani, ma sono parte del piano di un "terzo gruppo interessato a far riaccendere gli scontri tra le due comunità". Ichsan Loulembah, rappresentante regionale delle Sualwesi centrali a Jakarta,  ha detto che questo gruppo "vorrebbe trasferire a Palu il conflitto di Poso".

    Alla vigilia di Natale del 2000, attacchi dinamitardi contro 11 chiese sparse per il paese uccisero 13 persone e ne ferirono 100. Degli attentati si ritenne responsabile la Jemaah Islamiyah, gruppo terroristico legato ad al Qaida.

    Sebbene l'Indonesia sia un paese a maggioranza islamica, la popolazione delle Sulawesi Centrali è divisa tra musulmani e cristiani. (MH)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/12/2004 INDONESIA
    Sulawesi centrali: attaccate due chiese cristiane

    A Palu una bomba ha distrutto l'ingresso della Immanuel church, mentre un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro i fedeli nella Anugerah Protestan Church.



    08/11/2004 INDONESIA
    Sulawesi centrali: cecchino uccide autista di minibus


    02/05/2005 INDONESIA
    Scoperto un piano terroristico su tutta l'Indonesia dopo l'attacco ai cristiani di Mamasa


    21/10/2004 INDONESIA
    Sulawesi, nuove violenze fra cristiani e musulmani


    08/11/2005 Indonesia
    Nuove violenze a Poso, uomini armati sparano in faccia a 2 studentesse

    E' lo stesso luogo (le Sulawesi Centrali) in cui è avvenuta la decapitazione di 3 ragazze. Le due studentesse ferite, entrambe di 17 anni, sono in condizioni critiche.





    In evidenza

    CUBA-VATICANO-ORTODOSSI
    L’incontro fra Francesco e Kirill a Cuba: Finalmente! Siamo fratelli, abbiamo tutto in comune



    Atmosfera distesa e fraterna nel primo incontro dopo secoli fra il papa e il patriarca di Mosca. Due ore di colloquio in privato, poi la firma della Dichiarazione comune. Un grazie a Raul Castro: “Se continua così Cuba sarà la capitale dell’unità”. Un impegno per difendere i cristiani nel mondo e sostenere “le fondamenta della morale, della famiglia e della persona”.


    VATICANO – CUBA – ORTODOSSI
    Francesco e Kirill: Ortodossi e cattolici uniti, per i cristiani perseguitati e l’Occidente secolarizzato



    Nella Dichiarazione comune firmata a l’Avana, il papa e il patriarca di Mosca sottolineano i “mali” del mondo e la necessità per i cristiani di dare testimonianza comune. Il matrimonio naturale, composto da uomo e donna; il diritto alla vita; la necessità del dialogo interreligioso; lo scandalo della divisione. Un appello per la fine della persecuzione religiosa, per la pace in Ucraina e per l’unità “fatta di gesti concreti”. Il testo completo della Dichiarazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®