14/05/2012, 00.00
VIETNAM
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Nel mese mariano i vietnamiti pregano per la pace sociale e per la Chiesa in Cina

di Trung Tin
Tutte le 26 diocesi del Paese stanno organizzando cerimonie nel corso delle quali ci sono canti, recite di poesie, danze tradizionali e offerte di fiori a Maria. Studenti delle scuole "Don Bosco" hanno organizzato incontri familiari piccoli di gruppi di preghiera e di condivisione della Bibbia.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) - Preghiere per la pace per le famiglie e la società vietnamite e anche per la Chiesa in Cina stanno scandendo il mese mariano, tradizione molto sentita in Vietnam.

Tutte le 26 diocesi del Paese stanno organizzando cerimonie nel corso delle quali ci sono canti, recite di poesie, danze tradizionali e offerte di fiori a Maria. Nella diocesi di Saigon sono almeno 198 le parrocchie nelle quali ci sono "Dâng Hoa programs" (recite di poesie e offerte floreali). Vi hanno preso parte giovani e bambini.

La Chiesa vietnamita sta anche rispondendo all'appello di Benedetto XVI che chiede di pregare per la Chiesa in Cina durante il mese di maggio. Il 18 maggio 2007, il Papa ha anche detto che "tutti i cattolici del mondo hanno il compito di pregare per la Chiesa in Cina".

A Ho Chi Minh City, circa 500 studenti delle scuole "Don Bosco" hanno organizzato incontri familiari piccoli di gruppi di preghiera e di condivisione della Bibbia. Una statua della Madonna Soccorso dei cristiani va nelle case e ci rimane per uno o due giorni. La si prega per le famiglie cattoliche e per la pace nella società vietnamita di oggi.

Nei gruppi di preghiera ci sono medici, uomini d'affari, insegnati, funzionari statali, operai. Joseph Đỗ Văn Đức, supervisore di un'azienda giapponese, spiega ad AsiaNews il suo pensiero: "la Madonna è un 'ponte'' che ci ha unito. Pregando insieme si crea comunione e ci aiutiamo di più tra noi".

Alla parrocchia di Thanh Đa raccontano che "questo mese di maggio, ogni giorno organizziamo offerte di fiori, recite del rosario e preghiere alla Vergine. Sicuramente Maria Madre non dimentica le nostre famiglia. Ci benedice e dona pace al nostro Paese",

Ogni mese circa 10mila vietnamiti, anche non cattolici, compiono pellegrinaggi a Nostra Signora di Tapao, nella diocesi di Phan Thiết. Ma è specialmente a La Vang che si recano decine di migliaia di pellegrini si recano da Nostra Signora per pregare e chiedere aiuto e sostegno.

Teresa, parrocchiana di Thánh Linh racconta: "mi sono trovata ad affrontare molte difficoltà. In ufficio incontro discriminazione, mancanza di rispetto, a volte subisco restrizioni sul lavoro, ma conservo la mia fede. Ogni giorno vado dai Redentoristi a pregare la Madre del perpetuo soccorso e sento la pace nel cuore. Vedo molti non cattolici venire a pregare per le loro famiglie e per i loro bambini. Sui muri possiamo vedere molti "ex voto" di ringraziamento a Maria".

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