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» 21/07/2012
ISRAELE
Nella strage di turisti anche per gli Usa ci sono "alcune caratteristiche di Hezbollah"
Il Pentagono si unisce alle accuse israeliane. L'attentatore indossava una parrucca e aveva accento mediorientale e con ogni probabilità ha avuto sostegno logistico di una o due persone. Usati tre chilli di tritolo.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Un mediorientale che probabilmente non ha agito da solo e che, secondo Israele e Usa, farebbe parte di una cellula di Hezbollah. Identità dell'attentatore, se ha agito da solo, a chi faceva riferimento: sono i punti oscuri che accompagnano le indagini sull'attentato che ha provocato la morte di sette persone, tra le quali cinque turisti israeliani, e il ferimento di 32, a Burgas, in Bulgaria.

Per ora si va per esclusioni e sospetti. L'uomo dai lunghi capelli e i vestiti sportivi, ripreso dalle telecamere di sicurezza dell'aeroporto della città sul Mar Nero (nella foto), indosserebbe una parrucca e sarebbe un mediorientale. Lo dice la testimonianza di Afrodita Petrova, la donna dell'agenzia dove l'attentatore ha tentato di affittare un'automobile. "Aveva la testa quasi rasata e i suoi capelli erano castani", parlava inglese con accento arabo e aveva con sé parecchie banconote da 500 euro. L'auto non gli fu data per dubbi sulla foto della patente americana, poi rivelatasi falsa.

Gli investigatori bulgari stanno lavorando insieme con l'Fbi e la Cia per identificare l'uomo, del quale si hanno impronte digitali e Dna.

L'Agenzia bulgara per la sicurezza nazionale (Dans) ha negato le ipotesi di stampa che l'uomo facesse parte di una cellula terroristica attiva nel Paese, aggiungendo che potrebbe aver avuto aiuto "da una o due persone che sono ripetutamente entrate e uscite dal Paese". Accertato, ha detto il ministro degli interni Tsvetan Tsvetanov che il kamikaze ha usato tre chili di tritolo.

Quanto a organizzatori e mandanti, alle accuse israeliane contro Hezbollah e Iran, lanciate già all'indomani dell'attentato, si uniscono le affermazioni di ieri del portavoce del Dipartimento per la difesa statunitense, George Little, che ha parlato di "alcune caratteristiche di Hezbollah", aggiungendo però che il Pentagono "non è in grado di fare valutazioni conclusive".


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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