12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/10/2006 11:19
NEPAL
Nepal: fra le violenze, la festa Tihari unisce indù e buddisti
di Prakash Dubey

I riti della festività durano cinque giorni e sono dedicati al rapporto fra l'uomo e la natura. Uno studioso buddista sottolinea però che nonostante la voglia di celebrare insieme, continua la spirale di violenza nel Paese.



Kathmandu (AsiaNews) – Sono iniziate ieri le celebrazioni per il Tihar, la festa religiosa che per cinque giorni unisce la comunità indù e quella buddista del Nepal, che celebrano insieme l'affinità dell'uomo con la natura che lo circonda.

Madhsudan Tiwary, prete indù, spiega ad AsiaNews che "la festività è conosciuta anche con il nome di Yamapanchak. Essa celebra il rapporto di coesistenza fra gli esseri umani e tutto ciò che vive in natura. Durante questi giorni, infatti, le famiglie indù e buddiste praticano degli speciali riti che suggellano il rapporto fra gli uomini ed il corvo, il cane, la vacca e la montagna. Il rito si celebra nello stesso modo da millenni".

Tiwary spiega che "il primo giorno è dedicato a Kaag, il corvo. Nella nostra tradizione, esso è il messaggero di Yamraj, il signore della morte, e se si rompe il digiuno della notte senza onorarlo il primo giorno di Tihar si commette un grave peccato".

Il secondo giorno "è dedicato invece a Kukur Pooja, il cane. Bisogna offrire da mangiare ai cani domestici ed a quelli randagi, per assicurarsi la buona fortuna. Il terzo ed il quarto giorno sono invece dedicati a Gai, la mucca, ed a Laxmi, la dea della salute. L'ultimo giorno si riverisce la montagna, da noi considerata un'entità vivente".

Durante tutta la festività "fratelli e sorelle si fanno visita a vicenda e pregano insieme. Inoltre, è tradizione regalare un nastro vermiglio da mettere in fronte come simbolo di amore fraterno e solidarietà".

Deepak Tamang, studioso buddista, sottolinea che "la maggior parte dei buddisti nepalesi si unisce a questa festa. E' una cerimonia culturale dove sparisce ogni tipo di confronto: essa manifesta solo la simbiosi fra la natura e gli uomini".

Tuttavia, "anche se celebriamo l'amore e la coesistenza continuiamo ad ucciderci fra noi, e questa è la vera tragedia. Negli ultimi dieci anni, la spirale di violenza che ha avvolto il Paese si è portata via più di 13mila vite e questo deve terminare il prima possibile".

Lo stesso commento viene dal pastore pentecostale Ravindra Gurung Masih, membro della Chiesa della buona speranza. "Noi cristiani non celebriamo questo rituale – spiega ad AsiaNews – anche se personalmente apprezzo l'affinità di indù e buddisti con il regno animale".

"Questa cultura di amore, però – sottolinea – non trova riscontri al di fuori della religione: assistiamo impotenti al massacro di innocenti. Credo che oltre a questi riti, solo la preghiera sincera all'Onnipotente possa salvarci da questo lago di sangue".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
05/09/2007 NEPAL
Dopo 7 secoli, il re non festeggia il compleanno di Krishna
di Kalpit Parajuli
20/11/2009 NEPAL
Buddisti e animalisti contro i sacrifici indù del Gadhimai
di Kalpit Parajuli
08/07/2009 THAILANDIA
Monaci buddisti thai promuovono attività per attirare i fedeli nei templi
di Weena Kowitwanij
16/01/2008 NEPAL
I tharu cantano la fine della schiavitù chiedendo pieno riconoscimento politico
di Kalpit Parajuli
07/08/2009 NEPAL
Annullata festa indù: epidemia di dissenteria uccide centinaia di persone
di Kalpit Parajuli

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate