03/07/2018, 08.41
INDIA
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New Delhi, suicidio o sacrificio agli dei: 11 morti nella ‘casa degli impiccati’

Le vittime appartengono tutte alla stessa famiglia di casta Bhatia. Esponenti della classe media, vivevano nella capitale da oltre 20 anni gestendo negozi di proprietà. Una delle nipoti aveva festeggiato il fidanzamento due settimane fa.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – È ancora senza spiegazione il suicidio di massa di 11 persone della stessa famiglia, ritrovate impiccate nella loro casa di Burari, quartiere di Delhi, lo scorso primo luglio. Il caso è diventato così controverso che sui media indiani già di parla di "mistero della casa degli impiccati”.

Gli investigatori riferiscono che l’incidente potrebbe essere legato a rituali di suicidio di massa per pratiche spirituali o mistiche. Allo stesso tempo, non si esclude l’ipotesi dell’omicidio. Delle vittime, 10 sono state rinvenute appese al soffitto dell’appartamento, un edificio di tre piani. L’undicesima, una donna 75enne di nome Narayan Devi, giaceva agonizzante sul pavimento. Gli impiccati avevano le mani legate dietro la schiena e bende sul volto.

A fare la macabra scoperta è stato un vicino di casa, insospettito dal fatto che la famiglia non avesse aperto il negozio di alimentari di sua proprietà, situato al pian terreno della palazzina. Agli agenti ha raccontato di aver trovato la porta di casa aperta, senza apparenti segni di scasso. Tra l’altro le indagini hanno rivelato che non si tratterebbe di un caso di furto, dal momento che dall’abitazione non sono stati prelevati oggetti di valore, compresi i gioielli in oro delle donne e apparecchi elettronici.

Secondo i vicini di casa, la famiglia viveva in condizioni economiche bendestanti e non aveva mai manifestato dissidi. Faceva parte della casta dei Bhatia (dedita al commercio), originaria del Rajasthan ma emigrata della capitale dell’Unione da più di 20 anni. Un ulteriore indizio che infittisce il mistero è il fatto che due settimane fa la famiglia aveva organizzato un grande ricevimento per il fidanzamento di una delle vittime, Priyanka, nipote 33enne della signora Devi.

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